IL POSTALE n. 465

 

Notizie dalla rete

 

 

IL POSTALE n. 4650 del 27.06.2010 - www.ilpostale.it - e-mail: ilpostale@libero.it

Le tre regole di lavoro:

1. Esci dalla confusione, trova semplicità.

2. Dalla discordia, trova armonia.

3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.

Albert Einstein

 

 

Poste: Perrelli (Hsbc), bene accordo, ora assieme finalisti in India

2010-06-21

LUNEDI' 21 GIUGNO 2010

 

"Al rush finale su prepagate con altri tre candidati" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 21 giu - "Siamo molto soddisfatti" dell'accordo raggiunto con Poste Italiane. Lo ha detto Marzio Perrelli, ceo di Hsbc Italia, a margine di un convegno. Si tratta, ha sottolineato, "di un accordo di correspondent banking, cioe' Poste puo' contare su Hsbc come banca corrispondente per i pagamenti non euro". Perrelli ha aggiunto che Poste Italiane "sulle prepagate ha le tecnologie migliori. Si tratta di un accordo importante che se va bene puo' essere replicato negli altri Paesi". Hsbc e Poste, sulle prepagate, sono ora impegnate in un'altra partita cruciale in India: "C'e' un beauty contest, un'asta che sta facendo le Poste indiane, ci sono quattro finalisti tra cui Hsbc che ha un accordo con Poste italiane". Riguardo a possibili business con altri operatori finanziari italiani Perrelli ha spiegato che Hsbc, presente in Italia con 110 persone tra Milano e Roma "e' complementare alla maggior parte dei gruppi italiani, cerchiamo di lavorare con tutti, abbiamo buoni rapporti con tutti". Sim-p- (RADIOCOR) 21-06-10 11:03:12 (0083) 5 NNNN

 

 

 

 

 

Poste I.: Sarmi va a caccia di scarpe per i postini (MF)

 

MILANO (MF-DJ)--Massimo Sarmi rifa' tutto il guardaroba alla voce accessori dei postini italiani. L'appalto, il cui bando di gara sara' aperto il 19 luglio e si chiudera' due giorni dopo, ha la durata di due anni e un controvalore complessivo di 2,8 milioni.

 

Sono stati richiesti, si legge in MF, 12 mila paia di stivaletti allacciati e 23 mila paia di polacchino per la stagione invernale, poi altre 35 mila paia di scarpe, tra francesine alte e basse, per l'estate. red/ste

 

(END) Dow Jones Newswires June 24, 2010 02:31 ET (06:31 GMT)

 

 

 

 

 

VACCARINEWS  Giu 24  2010

La raccomandata? Si ritira al supermercato

L'esperimento di Tnt post Italia a Verona, grazie al supporto di tre punti Migross

 

La pubblicità del supporto firmata da Tnt post Italia

 

Poste italiane non ha ancora concretizzato l'idea, all'estero -ad esempio nel Regno Unito- rodata da decenni. Così, il rapporto con la grande distribuzione è avere magari un proprio ufficio, che funziona esattamente come tutti gli altri, all'interno del centro commerciale.

 

Tnt post Italia, invece, ha fatto un passo in avanti con un progetto pilota avviato a Verona, grazie al supporto della catena di supermercati Migross. Non ha aperto, sia chiaro, uno sportello nel senso tradizionale del termine, ma un riferimento definito “raccomandata point” e collocato presso l'ufficio cassa, dove è possibile ritirare la raccomandata nel caso in cui il fattorino non abbia trovato nessuno nel luogo indicato sull'indirizzo.

 

Tnt post -spiega a “Vaccari news” lo stesso operatore- per mezzo del servizio di raccomandata classica gestisce completamente gli invii registrati dei clienti (in città, ad esempio, Agec, Agsm, Banco popolare, Unicredit) attraverso le fasi di preparazione, recapito e gestione degli avvisi di ritorno. Ogni busta è identificata tramite codice a barre e, all'atto della consegna, dalla firma da parte del destinatario. Il barcode viene letto attraverso scanner dal postino e, grazie ad un sistema a controllo satellitare (tecnologia “Formula certa”), si documentano luogo, data e ora in cui la missiva ha raggiunto il suo obiettivo. Le informazioni, poi, sono messe a disposizione del mittente sul sito aziendale ed è possibile anche visualizzare la ricevuta di ritorno. Nel caso di assenza del destinatario, viene lasciato l'avviso di passaggio/giacenza per il ritiro presso la filiale più vicina.

 

È qui che nasce la collaborazione di co-marketing con Migross attraverso i magazzini presenti nelle vie Casorati, Faliero e Roveggia. Al posto della cartolina generica, il ricevente ne trova una personalizzata, che indica come luogo in cui ottenere il plico il supermercato più vicino; è integrata da un coupon promozionale che prevede un omaggio davanti ad una spesa superiore ai 30,00 euro.

 

“Evidenti” i vantaggi: innanzi tutto avere a disposizione più luoghi di riferimento che si aggiungono alla filiale in via Basso Aquar 30/C, in un'area in cui Poste italiane sta ridimensionando il numero di sportelli dedicati. Poi, viene offerto un orario più ampio, poiché è possibile utilizzare il supporto anche per l'intera giornata del sabato. Infine, permette di ottimizzare i tempi, visto che si può fare pure la spesa…

 

 

 

PosteMobile PM 1003: l’economico Samsung è pronto

Pubblicato da Diego in Cellulari Samsung, PosteMobile.

cellulari.tecnocino.it   Martedì, 22 Giugno 2010.

 

PosteMobile PM1003

PosteMobile presenta il terzo fratello, PosteMobile PM 1003 è il cellulare numero tre dell’operatore mobile virtuale gestito dalle Poste nostrane. E’ prodotto da Samsung e si presenta come un candybar essenziale e semplicissimo da usare, con un prezzo veramente ridotto all’osso.

 

PosteMobile PM 1003 costa infatti appena 39.90 euro ma con la simcard di PosteMobile si arricchisce di tutti i servizi offerti dal carrier italiano quindi con possibilità di pagare, trasferire fondi e di accedere alle promozioni esclusive di PosteMobile, diamo un’occhiata a tutti i dettagli.

 

 

PosteMobile aveva per ora presentato due cellulari realizzati dal colosso cinese di ZTE, stiamo parlando di PosteMobile PM 1001 dal bassissimo costo e di PosteMobile PM 1002 Music Phone, un touchscreen a basso costo e con uno spirito musicale. In questo caso siamo di fronte a un candybar con schermo da 1.5 pollici a 65.000 colori, pulsanti ben definiti e in rilievo e pulsantiera di comandi rapido.

 

In standby può “vivere” fino a 580 ore, pesa soltanto 73 grammi e tra le varie funzionalità che non ci si aspetta c’è anche la possibilità di localizzarlo - in caso di furto o smarrimento - con il Mobile Tracker che invia un SMS a numeri pre-impostati comunicando dove si trova. Il prezzo di PosteMobile PM1003 è di 39,90 euro, ma chiedendo la portabilità si otterrà un rimborso di 40 euro in chiamate e servizi.

 

 

 

OMNIAUTO.IT  24.6.10

Telepass Family BancoPosta

Da oggi l'apparecchio si ritira direttamente in Posta

 

Un Telepass sempre più semplice da ottenere. E' con questo obiettivo che è stato siglato un accordo tra Poste Italiane e Telepass che a partire da oggi mette a disposizione dei titolari di un Conto BancoPosta con accredito dello stipendio o della pensione il "Telepass Family BancoPosta"; con consegna immediata a chi lo richiede presso circa 3.500 uffici postali del territorio, mentre negli altri 11.500 è possibile prenotarlo e ritirarlo entro 3 giorni personalmente o con consegna a domicilio.

 

L'offerta Telepass Family BancoPosta prevede che i titolari di un conto BancoPosta possono beneficiare del sistema che evita le soste al casello pagando il pedaggio mediante addebito sul proprio conto corrente e, attivando all’ufficio postale anche l’Opzione Premium (ovvero uno speciale pacchetto di servizi e agevolazioni) entro il 21 settembre, il canone sarà gratuito per 3 mesi.

 

 

 

Autostrade: da oggi il telepass si ritira direttamente all’ufficio postale

 

giovedì, 24 giugno, 2010, 19:02

 

Roma, 24 giu. (Adnkronos) – ”Poste Italiane e Telepass offrono ai clienti BancoPosta la possibilita’ di ottenere il Telepass Family BancoPosta e di richiedere la tessera Premium presso gli Uffici Postali in tutta Italia. Da oggi infatti in circa 3500 uffici postali e’ possibile ritirare direttamente l’apparato Telepass al momento della sottoscrizione del contratto, mentre negli altri uffici e’ possibile prenotarlo, ritirandolo entro 3 giorni personalmente o con consegna a domicilio”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Telepass e Poste Italiane. ”Grazie all’offerta Telepass Family BancoPosta i titolari di un conto BancoPosta possono beneficiare del sistema che evita le soste al casello pagando il pedaggio mediante addebito sul proprio conto corrente. Attivando all’ufficio postale anche l’Opzione Premium entro il 21 settembre il canone e’ gratuito per 3 mesi. L’Opzione Premium offre un pacchetto di servizi e agevolazioni tra cui la possibilita’ di risparmiare sul pedaggio autostradale ad ogni rifornimento di carburante, sia in autostrada sia in citta’, sottoscrivendo l’assicurazione auto e con l’acquisto di pneumatici. La tessera Premium inoltre offre sconti nei bar e ristoranti delle aree di servizio autostradali, il soccorso meccanico gratuito in caso di incidente o guasto in autostrada, sconti fino al 30% su polizze auto e molto altro ancora”, continua la nota. ”Il nostro obiettivo -ha affermato Ugo De Carolis, Amministratore Delegato di Telepass SpA- e’ quello di rendere sempre piu’ confortevole il viaggio in autostrada grazie alla comodita’ del Telepass. L’accordo con Poste Italiane ci permette di offrire questa possibilita’ anche a tutti quei clienti che usano i servizi BancoPosta. Il Telepass Family BancoPosta e’ un passo importante nella direzione gia’ intrapresa di rendere il Telepass sempre piu’ semplice da ottenere: la rete degli uffici postali italiani si affianca ai consueti Punto Blu, ai telepass point alle banche e al sito www.telepass.it. L’accordo con Poste -ha aggiunto De Carolis- accresce inoltre l’opportunita’ di aderire all’esclusivo pacchetto di servizi e agevolazioni dedicati ai clienti Telepass Premium”.

 

 

 

 

 

bassitassi.com 22-6-10

Poste Italiane e HSBC: il money transfer diventa globale

Di Moreno, in Conti Correnti.

 

global-money-transferNon fermarsi mai. In una fase di lancio, come è quella di un prodotto bancario ancora nuovo quale è la linea proposta da Poste Italiane, la strategia di chi si ferma ad autocompiacersi dei propri piccoli miglioramenti nei risultati può rivelarsi perdente. Questa almeno è l’idea dei “postini”, i quali dopo aver acquisito importanti quote di mercato tra la popolazione dei piccolissimi risparmiatori e dei giovani in Italia, ora puntano a consolidare il proprio business anche al di fuori dei confini nazionali attraverso alleanze strategiche, in grado di consentire un’espansione nell’offerta dei servizi e quindi un’ulteriore e progressiva acquisizione di clienti.

 

Abbiamo visto, nei giorni scorsi, come sia stata definita dalle Poste indiane una graduatoria di partner per il lancio di una carta prepagata nel subcontinente, e come questa graduatoria veda inserita nel novero dei super-favoriti proprio Poste Italiane, forte anche della collaborazione siglata da questa con una tra le banche più importanti del mondo anglofono, HSBC. A prescindere da come andrà questa gara d’appalto, però, la partnership con HSBC ha già dato i propri tangibili frutti per la clientela presente in Italia, in particolare sul fronte del money transfer. Un fronte caldo, se si considera che Poste Italiane annovera tra i propri clienti una percentuale rappresentativa di immigrati.

 

 

Ebbene: la notizia che rilanciamo rivela che è già operativa la parte dell’accordo con HSBC che darà ai clienti BancoPosta la possibilità di trasferire denaro in tutto il mondo dai 14.000 uffici postali italiani, sfruttando la capillare diffusione della banca inglese, presente in 88 paesi e in cinque continenti. L’accordo prevede un’ampia gamma di servizi legati al money transfer. Il primo ad essere lanciato sarà quello relativo ai pagamenti internazionali cosiddetti “tradizionali”, i bonifici da conto a conto, ma altri servizi – sempre legati ai metodi di pagamento – sono allo studio e verranno annunciati nei prossimi mesi.

 

 

 

 

VACCARINEWS Giu 23  2010

L'offensiva della società telefonica

Pronti due nuovi apparecchi con il marchio Poste mobile. Intanto, continuano le offerte tariffarie

 

La campagna “Poste mobile in 2”

 

Il mercato nazionale della telefonia mobile non appare ancora saturo. A sostenerlo è Poste mobile, che ai primi di aprile ha immesso sul mercato un apparecchio concettualmente molto semplice ed economico (22,90 euro), il “Pm 1001”, realizzato dalla cinese Zte e presto andato esaurito, tanto da obbligare la società a richiedere una nuova fornitura.

 

Nel frattempo, la medesima azienda ha varato un'ulteriore coppia di terminali dual band. Il “Pm1002 music phone” ha come interlocutore ancora il produttore asiatico ed è il primo cellulare full touch a marchio Poste mobile. In vendita a 74,90 euro (previsto il rimborso di 75,00 euro per chi cambia operatore), pesa 83 grammi e ha schermo Qvga da 2,4 pollici. Può accogliere fino a circa 1.500 brani mp3; inoltre, offre la radio Fm con memorizzazione digitale delle stazioni, la fotocamera compatta, il Bluetooth e il pennino per comporre i testi. Come il precedente, è organizzato in modo da valorizzare i servizi, fra cui “Semplifica”, che caratterizzano l'operatore.

 

Proviene dalla Samsung, invece, il “Pm1003”. Commercializzato a 39,90 euro (pure in questo caso, sostituendo il fornitore, la spesa viene rimborsata), è dotato di un display da 1,52 pollici. In 73 grammi comprende la torcia e la funzione “mobile tracker”, pensata per consentire al proprietario del telefono, in caso di furto o smarrimento, di localizzarlo.

 

L'offensiva è anche sul fronte tariffario. La promozione “Poste mobile in 2”, valida fino al 10 settembre e protagonista di una vistosa campagna pubblicitaria attraverso più media, prevede, ad esempio, che se due clienti chiedono la portabilità possono parlare e inviare messaggi fra loro gratis per un anno, con un massimo di 500 minuti e 500 sms al mese.

 

 

           

 

 

notizie.alguer.it   S.A., 21 giugno 2010

Anche dall´ufficio di Alghero sarà possibile sino al 23 agosto spedire i propri bagagli verso le località di vacanza a prezzi ridotti e tempi di consegna da 1 a tre giorni

Viaggiare senza valigie, sconti alle Poste

ALGHERO - Andare in ferie senza portare con sé i bagagli ma inviarli direttamente nella località di destinazione. Fino al 23 agosto, il servizio sarà a disposizione a costi ridotti: si potranno spedire bagagli con Paccocelere 1 Plus e Paccocelere 3 pacchi anche voluminosi; rispettivamente a 15 e 9 euro.

 

I tempi di consegna previsti vanno da 1 a 3 giorni. Nel nord Sardegna, gli uffici disponibili sono a Sassari (a eccezione di via Ungaretti), Alghero, Bonnanaro, Li Punti, Osilo, Ozieri, Porto Torres, Sennori e Sorso.

 

Per chi desidera inviare i propri bagagli senza recarsi all' ufficio postale è disponibile il ritiro a domicilio all'indirizzo che si preferisce, prenotabile con una chiamata al Contact Center di Poste Italiane 803.160, oltre a poter monitorare lo stato della propria spedizione fino all'arrivo a destinazione grazie al servizio “Dovequando".

 

 

 

 

 

RINASCITA.EU – 25-6-2010

Ora siamo all’interruzione arbitraria di pubblico servizio

Il mostro Poste italiane cresce

           

di: Carmelo R. Viola

La gestione privata – alias liberista – del glorioso servizio postale statale si copre di vergogna o, se preferite, di ridicolo. Tanto ai padreterni del capitale poco importa di ciò che pensa un sociologo o un cittadino qualsiasi. La mia non è la tesi che tutto sia possibile ma quella di un’economia fatta di valori reali con conseguente esclusione del debito bancario. Ma il profitto – la sola cosa che conti per i suddetti signori - è più a portata di mano laddove c’è la finzione. E, nel caso specifico, non deve essere roba da poco in una capillare mercificazione del servizio con un oculatissimo contenimento dei costi.

Sono certamente più di sessant’anni che ricorro al complesso servizio postale. Risalgo agli anni Cinquanta. La distribuzione della posta avveniva due volte al giorno a mezzo di addetti quasi sempre appiedati. Era il tempo in cui era costume uno scambio intenso di stampati fra i cosiddetti topi di carta. Sarebbe stato davvero un bel guaio senza tariffe particolarmente convenienti. Proprio in quegli anni fondai una mia rivista internazionale, sentendomi il re di un piccolo regno e al centro del mondo culturale, editoriale e giornalistico da cui ricevevo un mare di carta come cambio, che potevo ridistribuire con poche lire.

La spedizione in abbonamento della mia “Previsioni” era un’operazione facile e fiduciaria. Mi abbonavo ad un certo numero di copie, che spedivo alla spicciolata scaricandole via via da un blocchetto con la firma di un addetto.

Il confronto con la situazione attuale è penoso. Allora si respirava aria di servizio e si sentiva che c’era un potere pubblico, sia pure in fieri, che quel servizio sosteneva e cercava di portare alla perfezione. Ora si respira aria di mercato. Gli uomini dello Stato in fieri – già onorevoli – (e tali erano spesso) scopriranno il gioco della corruzione assieme alla geometria delle tangenti e lo Stato, così bloccato, ha cominciato a svendere sé stesso, pezzo dopo pezzo.

Si tiri pure in ballo la fine della riserva aurea (ridicola ma autosufficiente) e della sovranità monetaria con il subentro del controllo bancario-usuraio e del concomitante (questo semplicemente esilarante) debito pubblico – vera tabe dorsale dello Stato anoressico. La terapia delle manovre semplicemente conferma l’incapacità di siffatto Stato di essere all’altezza di sé stesso. Ma la verità è che la colpa risale solo agli uomini, se è vero che sapere è potere. I parlamentari, ormai solo nominali, sono diventati via via agenti dei propri affari.

Presa coscienza di questa triste realtà, mi chiedo quanto sia superflua la mia stessa domanda del perché lo Stato consenta che la S.p.A. Poste Italiane faccia tutto quello che fa fatto a tutto danno di quei valori storici che, ministero della pubblica istruzione in testa, dice di volere difendere. Il fatto è che lo Stato liberista è la caricatura di sé stesso e che i suoi eletti sono lontani dal diritto nella misura dei compensi e dei profitti di mestiere. E’ in questo clima di regressione al Medioevo che il gruppo di capitalisti, assunto il servizio postale con il pretesto di salvarlo, lo ha intanto mutilato delle stampe, un’operazione di grande profilo affaristico nell’indifferenza assoluta dei ministeri rispettivamente dei beni culturali, della pubblica istruzione e delle comunicazioni che, davanti a simili attentati, avrebbero dovuto agire in sinergia. Ed anche, forse, il ministero della sanità (oggi salute), se è vero che una buona salute culturale è indice di una buona salute psicofisica. E indifferenza sta per complicità!

Gli stampati sono molteplici: vanno dal ritaglio di stampa, alle bozze tipografiche, alle foto, alle fotocopie, alle cartelle della collaborazione, ai giornali e alle riviste, al libro e sono il prodotto di maggiore scambio fra gli operatori culturali, una specie di linfa o elemento vitale lungo cui scorrono multiformi rapporti sociali di chi studia, scrive, pubblica e dibatte. Non è sempre possibile o facile ricorrere al computer. Conosco persone di cultura che ne hanno una specie di idiosincrasia! Con l’abolizione arbitraria degli stampati, gli stessi diventano, ai fini della spedizione postale, corrispondenza con una maggiorazione di costi di attività tale da ridurre al silenzio il soggetto culturale povero o non motivato abbastanza.

Segue l’abolizione della corrispondenza ordinaria a favore della prioritaria. L’utente non può più scegliere: è un “padrone occulto” che ha scelto per lui la formula più cara! A questo punto la spedizione di un plico di ritagli può superare il valore commerciale delle testate di origine e il danno che ne riceve la cultura, e non solo quella sommersa, è incalcolabile. Ma ciò non tocca la sensibilità mercenaria – da carri armati in zona di guerra - dei salvatori del servizio postale anche se cultura è sinonimo di civiltà.

La volete sapere una davvero bella? Riguarda la casella postale il cui uso era gratuito grazie al principio della reciproca compensazione. Infatti, il casellista riduce il carico della posta da distribuire. Ma ciò non basta a chi più che salvare un’azienda dal fallimento, si è votato al parassitismo e alla facile ricchezza. E così, sua altezza Poste Italiane ha introdotto (risum teneatis, amici!) un vero e proprio contratto di locazione a scadenza annuale con un canone, che arriva fino a 300 euro! E’ per questo che ho ricominciato a ricevere tutto a casa. Una volta al cambio del recapito postale, a semplice richiesta dell’interessato, seguiva il dirottamento d’ufficio della posta al nuovo indirizzo; ora, il privato che non rinnova il contratto di locazione di una casella, forse per punizione, non può godere del detto servizio: la posta viene sistematicamente rispedita al mittente! Non si può dire, onestamente, che le Poste Italiane non siano innovative!

Delle demolizioni operate fino a questo momento all’interno del piano di privatizzazione, forse la più clamorosa potrebbe essere considerata quella dell’abolizione del postagiro, vero fiore all’occhiello del vecchio servizio statale. Oggi, alla mia età, devo fare lunghe code per pagare bollette che una volta saldavo disponendo di un modulo, una busta ed una buca . Altri tempi!

Ma non ho finito. L’imprenditore liberista è come la lupa di Dante che, “dopo il pasto ha più fame che pria”! Che l’attributo “prioritaria” non abbia più alcun significato lo sanno tutti: non si tratta tanto di una scelta imposta quanto di un espediente, non tanto ingegnoso per giunta, delle tariffe di un effetto – la lettera – primordiale e universale. Che, per le raccomandate, salgono fino alle stelle. Un plico di corrispondenza (magari contenente solo stampati), che superi i 350 grammi, costa ben euro 5 e 20, insomma dieci mila delle vecchie lire!

Le code sono diventate fatidiche specie in ufficietti periferici predisposti per tre sportelli e con due soli attivi, quando il secondo addetto è assente e non sostituito. A proposito, ecco l’ultima. La mia zona non è stata servita per questi due sabati consecutivi: il fatto si chiama “interruzione arbitraria di servizio pubblico”, tanto più grave ai fini della consegna della posta “prioritaria” per il fatto che segue un giorno festivo: è un reato da codice penale! Ma i responsabili (si fa per dire) devono disporre di una formula magica autoassolutoria come di un asso nella manica.

Siamo davvero al teatro della prestidigitazione dove lo spettatore obbligato è il popolo, bue più che mai. Ma la colpa è ancora degli uomini servitori (?) dello Stato: che ci sta a fare il ministero delle Comunicazioni? Mi fa pensare ad una gabbia di scimmie che passano il tempo spulciandosi a vicenda.

 

 

Unicredit: non interessata a investire in russa Postal Bank (Interfax)

 

MILANO (MF-DJ)--Unicredit ha deciso di non investire nel progetto di istituire una banca postale in Russia.

 

Lo ha riferito all'agenzia Interfax un portavoce di Vnesheconombank, istituto di credito russo a cui sono stati presentati dei business plan da parte di Russian Standard Bank, Unicredit e Nomos-Bank per portare avanti un progetto per l'istituzione di una Postal Bank in Russia con Sviaz-Bank come asset centrale. red/est/mur

 

 

(END) Dow Jones Newswires

 

June 21, 2010 11:30 ET (15:30 GMT)

 

 

 

 

 

60-70 licenziamenti alla Posta

Colpito il settore sdoganamento pacchi di Basilea

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CORRIERE DEL TICINO  24 giu 2010 11:29 | Confederazione / Cronaca

 

BASILEA - La Posta taglia una settantina di posti di lavoro a Basilea. Il provvedimento è stato preso a causa della decisione della poste tedesche di occuparsi da sole - e non più tramite quelle svizzere - dello sdoganamento dei pacchi. Questo porterà ad una diminuzione di tre quarti del volume degli invii trattati dagli uffici basilesi.

 

Secondo un comunicato odierno della Posta, sui 90 impieghi del settore ne saranno soppressi dai 60 ai 70. Circa un terzo dei tagli riguarderà i dichiaranti doganali ed i lavoratori occupati nello sdoganamento, mentre due terzi coinvolgeranno gli impiegati della logistica.

 

Il sindacato di categoria Transfair ha fatto sapere, tramite un comunicato, di pretendere dalla Posta un buon piano sociale. Il gigante giallo dal canto suo ha garantito che rispetterà le proprie responsabilità e che cercherà di trovare possibili soluzioni interne per i dipendenti colpiti dal provvedimento.

 

 

 

swissinfo.ch  22 giugno 2010 - 18:31  

Posta: liberalizzazione spacca in due commissione

 

BERNA - La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale continua ad essere spaccata in due sulla liberalizzazione del mercato postale, che il plenum dovrebbe affrontare quest'autunno.

 

Dopo la decisione di principio in maggio, con 12 voti contro 11 e un'astensione, di opporsi a un'apertura del mercato totale, proseguendo i lavori i commissari hanno continuato a dividersi in due fronti pressoché identici anche nell'esame di dettaglio della Legge sulle poste (LPO), indicano oggi i Servizi del parlamento in un comunicato.

 

Se in autunno, contrariamente al parere della CTT, il Nazionale dovesse aderire alla liberalizzazione totale del mercato postale, i commissari raccomandano, grazie al voto preponderante del presidente della commissione Max Binder (UDC/ZH), con 13 suffragi contro 12 e un'astensione, di attribuire la concessione di servizio universale attraverso una gara d'appalto.

 

Risultato tiratissimo - pure 13 voti contro 12 - per bocciare una proposta volta ad esentare il gigante giallo dal canone destinato a coprire i costi netti del servizio universale.

 

Con 13 voti contro 11 la CTT ha inoltre rifiutato di conferire al Consiglio federale la possibilità di creare un organo indipendente incaricato di trattare i dati relativi agli indirizzi. La maggioranza teme essenzialmente rischi di errori nella trasmissione dei dati. La minoranza vede invece in questo ente la garanzia di uno scambio di dati tra i vari fornitori di servizi postali. La CTT prosegue i lavori sulla LPO in agosto.

 

 

Ristrutturazione delle Poste Romene senza licenziamenti

22.06.2010

Notizie dai Balcani » Agenzia Balcani

 

Bucarest - La strategia di ristrutturazione e ammodernamento della Compagnia Nazionale delle Poste Romene (CNPR), approvata dal Governo la scorsa settimana, non prevede licenziamenti di personale. I dirigenti della CNPR informano, all'interno di un comunicato stampa che, in base al contratto collettivo di lavoro per il periodo 2008-2018, sulla base delle condizioni di licenziamenti collettivi....

 

 

 

FRANCIA –

Razzismo. Postino multato perche' guida la bici con una mano... ed e' negro

immigrazione.aduc.it  24 giugno 2010 10:09

 

Un postino di Rennes si e' visto comminare una multa di 22 euro per aver guidato la propria bicicletta con una sola mano durante il proprio giro. Lo si apprende dal sindacato Sud: "I due poliziotti in divisa hanno voluto verificare la sua identita'. Il fattore aveva solo dei documenti professionali. I poliziotti hanno insistito per portare lui e la sua bicicletta al posto di polizia". Al commissariato al postino, anche dopo che i controlli alcolemici sono risultati negativi, di telefonare ai propri superiori. Secondo il sindacato SUD l'arresto e' legato al fatto che il postino e' negro. "Non c'e' nessun motivo di arrestare chi circola in divisa da postino su una bicicletta di servizio solo perche' tiene il manubrio con una sola mano. Il motivo puo' essere perche' lui e' negro".

Per il postino non c'e' dubbio che l'arresto sia dovuto a discriminazione razziale. "Al commissariato mi hanno detto: non sei mica a casa tua qui. Un'affermazione sicuramente razzista". Le Poste chiederanno spiegazioni alla polizia mentre il nostro postino ricorrera' all'Alta autorita' di lotta contro le discriminazioni e per l'uguaglianza (Halde).

 

 

 

 

 

RASSEGNA.IT - pubblicato il 22/06/2010

Il lavoratore illegittimamente licenziato non può essere trasferito

 

Se ad un lavoratore era stato comminato un licenziamento illegittimo, la reintegra sul posto di lavoro deve avvenire presso l’ultima sede di lavoro occupata dallo stesso

 

di andreafrant

 

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27844 del 30/12/2009, ha dettato un principio spartiacque nella materia giuslavoristica.

 

Il caso riguardava una lavoratrice che, licenziata da Poste Italiane s.p.a. in maniera illegittima, essendo quest’ultima tenuta a reintegrarla presso l’originario posto di lavoro ex art. 18 L. 300/1970, la trasferiva piuttosto presso altra sede di lavoro.

 

Non avendo la lavoratrice preso servizio presso la nuova sede, le veniva intimato il recesso dal contratto per ingiustificata assenza dal lavoro.

 

I giudici di merito davano ragione alla lavoratrice nei primi due gradi di giudizio.

 

La questione giungeva all’esame della Suprema Corte attraverso il ricorso del datore di lavoro.

 

Quest’ultimo insisteva, infatti, per la legittimità del trasferimento della lavoratrice, in quanto il cambiamento di sede non faceva venir bene l’obbligo della prestazione lavorativa e poteva essere fatto rientrare a pieno titolo nel suo jus variandi.

 

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Poste Italiane s.p.a., affermando che l’ordine di reintegra ex art. 18 L. 300/1970 del lavoratore illegittimamente licenziato presuppone il ripristino della situazione di fatto preesistente al licenziamento stesso, dovendo necessariamente configurarsi una situazione di continuità nell’esecuzione della prestazione lavorativa tanto da parte del lavoratore quanto da parte del datore di lavoro.

 

La giurisprudenza della Suprema Corte è costante, infatti, nel ritenere che “l’ottemperanza del datore di lavoro all’ordine giudiziale di riammissione in servizio a seguito di accertamento della nullità dell’apposizione di un termine al contratto di lavoro implica il ripristino della posizione di lavoro del dipendente, il cui reinserimento nell’attività lavorativa deve quindi avvenire nel luogo e nelle mansioni originarie, atteso che il rapporto contrattuale si intende come mai cessato e quindi la continuità dello stesso implica che la prestazione deve persistere nella medesima sede, a meno che il datore di lavoro non intenda disporre il trasferimento del lavoratore ad altra unità produttiva, sempre che il mutamento di sede sia giustificato da ragioni tecniche, organizzative e produttive.

 

Ne consegue che la mancata ottemperanza a tale provvedimento da parte del lavoratore trova giustificazione sia quale attuazione di un’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c., sia sulla base che gli atti nulli non producono effetti”.

 

Pertanto, nessuno vieta al datore di lavoro, qualora dimostri la presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive di cui all’art. 2103 c.c. di effettuare, in un secondo momento, il trasferimento del lavoratore ad altra unità produttiva, ma il reintegro successivo ad un licenziamento dichiarato illegittimo deve avvenire necessariamente presso l’ultima sede di lavoro occupata, a nulla valendo il fatto che, nel frattempo, sia stato assunto altro lavoratore in sostituzione di quello licenziato, perché è stata dimostrata l’illegittimità di quel licenziamento e, quindi, l’inefficacia dell’atto in sé e di quelli da esso dipendenti.

 

di Andrea Tropea

 

 

avvisatore.it   Data pubblicazione: 21/06/2010                         Codice Rif.: (5-03075)

Denunciati numerosi disservizi da parte di Poste italiane in Calabria

 

Dell' On Francesco Laratta (Pd)

           

 

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

i cittadini del comune della località Marina di Longobardi (Cosenza) lamentano, da mesi, disservizi postali relativamente ai ritardi nella consegna della corrispondenza, che avveniva inizialmente con frequenza settimanale o quindicinale, ad oggi, invece, non viene recapitata da più di tre mesi, precisamente dal 6 aprile 2010 a causa di un sinistro stradale accaduto alla portalettere in servizio, e comunque in tempi e modi notevolmente difformi dal rispetto del servizio pubblico che dovrebbe essere garantito da Poste Italiane;

si assiste da anni ad una apertura programmata degli sportelli postali e ad una chiusura completa che, in taluni casi, si protrae anche per diversi giorni provocando gravi disagi ai cittadini, gettando gli utenti dell'area nel caos considerando che stiamo parlando di una zona popolata da circa 2 mila abitanti nel periodo invernale, cifra che triplica durante la stagione estiva, con scuole, attività commerciali ed imprenditoriali in crescita;

rimanendo l'ufficio chiuso a giorni alterni, molto spesso gli ufficiali, che si avvicendano frequentemente, rifiutano i depositi di somme ingenti costringendo l'utenza a servirsi negli uffici paesi limitrofi, arrecando notevoli e manifesti disagi;

i ritardi e le mancate consegne della posta hanno arrecato e continuano ad arrecare grossi disagi a tutta la cittadinanza, ma sono particolarmente gravi per le realtà amministrative e produttive del territorio e per gli utenti, soprattutto gli anziani, che sono sempre più confusi e disorientati, non potendo svolgere determinate operazioni presso la sede postale del loro paese. Per tale motivo sono così costretti a percorrere anche svariati chilometri per recarsi presso gli altri uffici postali più vicini dove poter effettuare le operazioni necessarie;

il rischio della chiusura completa se la posta non «produce» in termini di budget, è più che mai verosimile;

a ciò si deve aggiungere il problema legato all'ubicazione dell'ufficio che non offre alcun tipo di agio agli utenti, soprattutto anziani e disabili motori con un evidente violazione delle leggi sulla sicurezza in vigore;

questa lentezza nella distribuzione, nonostante il comune in questione disponga di due uffici postali, è presumibilmente imputabile alla riorganizzazione di Poste italiane, che ha comportato una riduzione notevole del personale;

le cause di questi disservizi, infatti, sono da rintracciare sia nella errata programmazione dei propri interventi da parte di Poste italiane, che spesso non tiene conto delle peculiarità sociali e territoriali in cui si trovano inseriti i vari uffici -:

se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra denunciato;

cosa intenda fare affinché Poste italiane ponga rimedio ai disservizi denunciati in diversi punti della Calabria;

come si intenda intervenire per risolvere l'incresciosa situazione che si sta verificando nel territorio di Longobardi (Cosenza) relativamente alla situazione dei recapiti postali, al fine di garantire alla cittadinanza l'espletamento di un servizio pubblico essenziale, come è quello postale e il rispetto degli obiettivi di qualità dei servizi postali, così come previsto dal decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261.

 

 

 

 

RIVIERA24 - 25/06/2010

Sindacati

Cgil: "Moltissime persone lamentano i disservizi di Poste Italiane"

Sanremo - "Poste Italiane ha iniziato ad implementare un nuovo applicativo per la gestione delle operazioni informatiche; l'aumento degli uffici coinvolti in questa operazione ha provocato ii blocco del sistema" sottolinea Paolo Marengo

 

Paolo Marengo (Cgil)

 

Nei giorni scorsi il responsabile della sportello della Federconsumatori di Via Morardo a Sanremo, Franco Gazzano, ha portato a conoscenza che tantissimi cittadini hanno rilevato mancanze e disservizi riguardanti Poste Italiane.

In buona sostanza Gazzano si è rivolto alla Cgil che per competenza tutela e difende anche i lavoratori di Poste Italiane; il problema, solo l'ultimo di una chilometrica lista, riguarda gli uffici preso i quali è stato installato un nuovo sistema applicativo informatico.

"Cerchiamo di spiegare meglio - dichiara Paolo Marengo Segretario Provinciale SLC CGIL – Dall'anno scorso Poste Italiane ha iniziato ad implementare un nuovo applicativo per la gestione delle operazioni informatiche; da alcune settimane l'aumento degli uffici coinvolti in questa operazione ha provocato un processo di blocco del sistema stesso generalizzato; di fatto bloccando tutte le attività".

Il triste risultato per la clientela è di trovare gli uffici aperti ma non operanti in quanto totalmente paralizzati, è praticamente impossibile svolgere qualsi voglia operazione di sportello.

La premura della Cgil, oltre alla normale attività sindacale, è anche quella di agevolare l'attività dei lavoratori con piena soddisfazione loro e della clientela; quindi, anche rispondendo all'esortazione della Federconsumatori la Cgil si attiverà anche sul territorio per implementare quello che già sta facendo a livello Nazionale; esortando la competente Direzione Postale a porre rimendio a questa Kafkiana situazione; mentre da una parte gli sportellisti vengono dall'azienda esortati ad aumentare la produttività...dall'altra le si negano gli strumenti per farlo, con totale disappunto della clientela che non può ricevere servizi dovuti.

 

di Ma. Gu.

 

 

QUINDICI ON LINE lunedì 21 giugno 2010

Il governo cancella le tariffe postali agevolate e anche gli scout non stampano più

 

L'Agesci, l'associazione Guide e Scout cattolici italiani, una delle più importanti organizzazioni di volontariato italiane, non avrà più la sua rivista interna su cartaceo. A comunicarlo, attraverso una mail inoltrata ai capi dell'associazione, i Presidenti del Comitato Nazionale, Paola Stroppiana e Alberto Fantuzzo.

Ad essere coinvolto l'intero territorio nazionale e Molfetta non fa eccezione con decine di associati privati dell'importante fonte d'informazione.

Per l'organizzazione scout sono diventati insostenibili i costi di distribuzione quadruplicati in seguito al decreto interministeriale del 30 marzo 2010, pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2010 n.75.

Nella mail si informa che il decreto “ha annullato con decorrenza immediata le precedenti norme in fatto di tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale delle riviste”.

La mossa del governo ha di fatto quadruplicato i costi di spedizione costringendo alla sospensione.

Viene meno una rivista decennale edita in differenti edizioni per essere letta dalle diverse fasce d'età: dai più piccoli, con un'età compresa dagli otto ai dodici anni, passando dal reparto, 13-16, ai teenager, 17-19, fino ai più grandi, i capi, dai venti anni in su.

Non solo una funzione divulgativa, per i giovani associati, ma anche un'importante canale di informazione specializzata per aggiornare sul metodo scout, al di fuori degli incontri di zona, regionali e nazionali.

Il Comitato comunica, nella stessa mail, che, per ovviare alla mancanza, si rafforzerà il sito internet mentre è allo studio un nuovo sistema di distribuzione della rivista, tramite corriere privato oppure sistema interno alla stessa associazione.

Lo scoutismo tutto è importante per la formazione di ottimi cittadini attivi nella comunità e nella sua storia, in Italia, si è visto schierato anche contro il Fascismo, dal quale fu bandito ufficialmente. Privato della sua rivista viene meno un suo pilastro, ma la struttura, ben collaudata, reggerà comunque.

 

© Sergio Spezzacatena

 

 

 

 

SANREMONEWS 25-6-10

 

Disservizi alle Poste: intervento del sindacato Slc-Cgil

 

Nei giorni scorsi il responsabile della sportello della Federconsumatori di via Morardo a Sanremo, Franco Gazzano, ha segnalato mancanze e disservizi evidenziati da tantissimi cittadini, per Poste Italiane.

 

"In buona sostanza Gazzano - scrive la Slc-Cgil - si è rivolto a noi che per competenza tuteliamo e difendiamo anche i lavoratori di Poste Italiane; il problema, solo l'ultimo di una chilometrica lista, riguarda gli uffici preso i quali è stato installato un nuovo sistema applicativo informatico". "Cerchiamo di spiegare meglio - dichiara Paolo Marengo Segretario Provinciale SLC CGIL – perchè dall'anno scorso Poste Italiane ha iniziato ad implementare un nuovo applicativo per la gestione delle operazioni informatiche; da alcune settimane L'aumento degli uffici coinvolti in questa operazione ha provocato un processo di blocco del sistema stesso generalizzato; di fatto bloccando tutte le attività. Il triste risultato per la clientela è di trovare gli uffici aperti ma non operanti in quanto totalmente paralizzati, è praticamente impossibile svolgere qual si voglia operazione di sportello. Nostra premura, oltre alla normale attività sindacale, è anche quella di agevolare l'attività dei lavoratori con piena soddisfazione loro e della clientela; quindi, anche rispondendo all'esortazione della Federconsumatori ci attiveremo anche sul territorio per implementare quello che già stiamo facendo a livello Nazionale; esortando la competente Direzione Postale a porre rimendio a questa Kafkiana situazione; mentre da una parte gli sportellisti vengono dall'azienda esortati ad aumentare la produttività... dall'altra le si negano gli strumenti per farlo, con totale disappunto della clientela che non può ricevere servizi dovuti".

 

Carlo Alessi

 

Venerdì 25 Giugno 2010 ore 08:50

 

 

 

 

Ad Altamura dall'anno prossimo ci sarà il quarto ufficio delle Poste    

 

NOTIZIEONLINE  Società di mercoledì 23 giugno 2010 15:22

 

La città di Altamura avrà un quarto ufficio postale a partire dal prossimo anno. L'annuncio è stato dato dal sindaco Mario Stacca che ha ricevuto una comunicazione da Poste Italiane dopo un ulteriore sollecito visto che le attuali sedi sono sovraffollate. L'ubicazione sarà nei nuovi quartieri (nella foto, dall'alto).

 

"Le Poste Italiane mi hanno comunicato che l’anno prossimo sarà istituito un nuovo ufficio postale ad Altamura nelle nuove zone residenziali della città”, ha detto Stacca, dopo aver ricevuto la risposta delle Poste (Area Sud 1).

 

"Alcuni giorni fa - si legge in un comunicato - il sindaco era tornato a scrivere, come già fatto numerose volte, per ribadire la necessità di aprire un altro sportello. Lo spunto era stato nuovamente il sovraffollamento degli uffici attualmente esistenti, documentato dalla polizia municipale anche con fotografie".

 

L’azienda postale ha segnalato che è stato avviato "un processo di miglioramento dei propri servizi". Quest’attività "in questa prima fase ha comportato l’attivazione di apposito sito riservato esclusivamente alla consegna a sportello delle raccomandate non recapitate al domicilio del destinatario". Era questo, infatti, uno dei punti critici della sede centrale in via Gravina perché si registravano lunghe code allo sportello delle raccomandate (cosiddette "inesistate"). Ora, sempre presso la sede in via Gravina, c'è uno sportello a cui si accede da un altro ingresso.

 

L’azienda ha inoltre comunicato che "sono in corso valutazioni rivenienti da un più complessivo progetto di sviluppo aziendale che prevedono, tra l’altro, l’istituzione di un nuovo Ufficio Postale ad Altamura per il 2011".

 

"Non posso che esprimere soddisfazione per un esito che attendiamo da lungo tempo perché la città è notevolmente cresciuta sia in termini demografici che di ampliamento del perimetro urbano", afferma Stacca. "L’Amministrazione – sottolinea – sarà ben lieta di collaborare con Poste italiane per individuare l’ubicazione più idonea".

 

 

Rinnovato l’accordo tra il Comune di San Possidonio e Poste Italiane per le luci votive

 

23 giu 10 - (28) • Categoria Attualita', Bassa

Il Comune di San Possidonio ha rinnovato l’accordo con Poste Italiane per la gestione delle entrate relative alle lampade votive.

 

Il servizio di incasso e rendicontazione delle entrate è stato appositamente studiato da Poste Italiane per offrire ai Comuni un servizio completo ed economico, in grado di rispondere alle esigenze di contenimento costi e di semplificazione contabile.

 

Il servizio di cui si avvale l’Amministrazione comunale di San Possidonio prevede l’utilizzo, a condizioni di particolare favore, di un insieme di servizi che comprende: la stampa e la distribuzione di una comunicazione e dei bollettini di conto corrente postale direttamente al domicilio dei contribuenti, l’accettazione dei versamenti presso tutti gli uffici postali, l’accreditamento sul conto corrente BancoPosta intestato specificamente al Comune, l’acquisizione sia delle immagini che di tutti i dati contabili ed informativi del versamento, nonché la rendicontazione degli stessi dati agli uffici comunali.

 

 

 

PRIMAPAGINAMOLISE - 23-06-2010, 14:10 • Campobasso • Economia/Finanza

Slp Cisl:"Crisi nel Paese e crisi di settore, difenderemo i lavoratori"

Gli effetti della crisi toccano ora in modo evidente il nostro Paese: la manovra finanziaria sui conti pubblici avrà conseguenze dirette e riflesse anche per i nostri lavoratori, per i quali si sta aprendo in questi giorni il confronto sul rinnovo contrattuale. Nell'ambito delle più generali difficoltà di Poste Italiane, dal settore finanziario al settore Corrispondenza.

 

Dopo la vicenda finanziaria in Grecia, le economie europee continuano a tremare. Dai primi timori agli interventi correttivi sulla moneta unica, si arriva ora a drastiche misure finanziarie nei singoli paesi, che toccheranno da vicino ognuno di noi. Così in Italia, che pure aveva subito ripercussioni minori rispetto ad altri paesi europei nelle fasi precedenti della crisi, si sta varando in questi giorni una necessaria "manovra finanziaria", sotto la spinta e la sollecitazione dell'Unione Europea. Obiettivo: ridurre il deficit, ormai altissimo, e riallinearlo alle soglie del Patto di stabilità, attraverso interventi che dovranno portare a un risparmio di 24 miliardi in due anni. In queste scelte così dolorose e draconiane tutti, inevitabilmente, saranno toccati. Ogni categoria insorge e recrimina. Anche noi, della CISL, come rappresentanti dei lavoratori del settore postale, non potremo essere da meno. Siamo tuttavia convinti, nello stesso tempo, che sia necessario e urgente intervenire per riportare in equilibrio le condizioni finanziarie del nostro Paese. Molti i provvedimenti inclusi nel nuovo Decreto; tra i più apprezzabili, le misure per la lotta all'evasione fiscale.

È noto che in Italia buona parte del lavoro sia sommerso, molti ricorrono al doppio lavoro in nero, e il peso di un'evasione così diffusa ricade sulle spalle di lavoratori dipendenti e pensionati, costretti a pagare tributi altissimi anche per gli altri. Alcuni interventi toccano da vicino la nostra categoria, come quelli riguardanti gli enti di previdenza, altri avranno importanti effetti di riflesso, come i tagli nel pubblico impiego.

Con il riordino degli istituti previdenziali è prevista la chiusura dell'IPOST, l'Istituto Postelegrafonici, l'Ente di previdenza che per sessant'anni ha provveduto ai bisogni dei lavoratori postali. Il passaggio della gestione previdenziale e di tutte le prestazioni connesse, ora di competenza dell'IPOST, all'INPS, genererà un periodo di "interregno", con sicure ripercussioni negative. Sarà nostra responsabilità in qualità di CISL - Poste vigilare attentamente in ogni fase di questo percorso, per evitare che il passaggio da un sistema all'altro possa portare danni ai nostri lavoratori. Difficile e delicato il passaggio che muterà le condizioni per i lavoratori pubblici da ora e per i prossimi anni: variazione delle finestre pensionistiche, rateizzazione del TFR, congelamento dei contratti fino al 2013. Pur non essendo più dipendenti pubblici, i lavoratori delle Poste, per un sistema indotto, potranno subire gli effetti derivanti dal blocco dei contratti - posticipato al prossimo anno nell'ultima versione del Decreto - proprio nel momento in cui si sta iniziando la trattativa per il rinnovo. In questi giorni sarà presentata la piattaforma per il rinnovo del CCNL: tenteremo di evitare strumentalizzazioni da parte dell'Azienda o di Confindustria, ma siamo certi che il percorso delineato inizialmente sarà sicuramente più difficile del previsto.

Tutto questo si inserisce nel quadro delle difficoltà interne al settore postale, in generale, e alle condizioni aziendali di Poste Italiane, in particolare, i budget del 2009 sono irraggiungibili, i servizi finanziari, considerati il "polmone" dell'Azienda, cominciano a presentare difficoltà e sempre più grave è la crisi del settore Corrispondenza. La trasformazione in atto nei servizi postali, dove la tradizionale corrispondenza scritta è ormai "morente", interessa tutti gli operatori postali d'Europa e del mondo. È questo il quadro generale in cui si inserisce la difficile trattativa sulla riorganizzazione del servizio primario di Poste, i cui presupposti sono i 10 mila esuberi dichiarati da parte aziendale e le oggettive disfunzioni e carenze del servizio ai cittadini. Pur non potendo accettare in toto le decisioni dell'Azienda, siamo consapevoli che, per agire seriamente, il Sindacato non possa sottrarsi dal condividere scelte anche dolorose, nel breve periodo, che siano necessarie a garantire la sopravvivenza e la tenuta di Poste. Ci troviamo tuttavia di fronte a un'Azienda scoordinata senza una visione unica di tutto il progetto. Manca una cabina di regia, spesso le partite chiuse nelle trattative della settimana precedente vengono riaperte in quelle successive.

La Cisl Poste lavorerà fino alla fine nell'interesse dell'Azienda e dei lavoratori, senza sottrarsi a scelte difficili ma impedendo che siano solamente i lavoratori a pagarne le conseguenze.

 

 

pagineabruzzo.it  22giu10

Poste Italiane incontra il mondo delle imprese

 

Roma -  Ospiti degli incontri il Direttore di Confindustria L’Aquila, Antonio Cappelli, il Direttore di Confesercenti Chieti, Patrizio Lapenna, l’editore pescarese Fabio De Vincentiis, il Presidente della Teramo Basket, Carlo Antonetti e l’imprenditore aquilano Fabio Spinosa

 

Poste Italiane incontra il mondo delle imprese

 

ROMA – Si è concluso oggi, presso la sede dell’Unione Industriali de L’Aquila, la serie di incontri tra Gino Frastalli, Responsabile dell’Area Territoriale Lazio-Abruzzo-Sardegna di Poste Italiane, i Direttori della 4 Filiale abruzzesi dell’Azienda e i direttori dei maggiori uffici postali delle province di volta in volta coinvolte. Gli incontri, organizzati per esaminare i risultati raggiunti nella prima parte del 2010 nell’ambito delle singole province e individuare le strategie aziendali e le iniziative da intraprendere per i prossimi mesi, ha rappresentato un’importante occasione per sviluppare un contatto diretto tra il vertice aziendale e le sue articolazioni nel territorio.

 

 

 

In ognuna delle 4 giornate, momento principale è stato il confronto tra Poste e una delle realtà più significative del panorama professionale e imprenditoriale delle province abruzzesi. In questi incontri sono stati ospiti di Gino Frastalli il direttore di Confesercenti Chieti Patrizio Lapenna, l’imprenditore ed editore pescarese Fabio De Vincentiis, l’Avvocato Carlo Antonetti Presidente della Teramo Basket, il direttore di Confindustria L’Aquila Antonio Cappelli e l’imprenditore aquilano Fabio Spinosa. Gli ospiti hanno portato alla platea la testimonianza delle proprie esperienze professionali e il personale punto di vista su Poste Italiane, rispondendo alle molteplici domande dei direttori degli uffici.

 

 

 

A conclusione della serie di incontri Gino Frastalli ha così commentato: “Confrontarsi con interlocutori esterni all’azienda ci permette di valutare al meglio qual è l’effetto di ritorno del nostro operato sul territorio. Un parere, positivo o anche critico da soggetti particolarmente qualificati è un elemento fondamentale per comprendere se la direzione presa è quella giusta o ci fornisce dati utili per aggiustare il tiro della nostra azione, in modo da rispondere sempre al meglio alle esigenze in costante evoluzione di cittadini e imprese”.

 

 

Poste: nuovi programmi per i computer

E le operazioni vanno a singhiozzo

 

l’eco di bergamo    * 22 giugno 2010

 

Poste Italiane cambia il sistema operativo dei computer e in alcune sedi di Bergamo e provincia le operazione agli sportelli si bloccano. «Dall'inizio di giugno - spiegano all'ufficio comunicazione di Poste Italiane - sono stati cambiati i programmi per i computer con relative nuove applicazioni. Queste innovazioni tecnologiche non riguardano solo Bergamo, ma tutti gli sportelli presenti sul territorio italiano. Purtroppo si sono verificati alcuni inconvenienti ai quali sta rimediando una task force e nel giro di poco tempo saranno risolti».

 

Poste Italiane si scusa con i propri utenti per i disagi che sono costretti a subire a causa di questi problemi tecnici, ma assicura che la situazione presto tornerà alla normalità. A Bergamo il problema riguarda in particolari le sedi 4 (Borgo Palazzo), 6 (via Mameli), 12 (via Gabriele Rosa), mentre in provincia alcune criticità sono segnalate a Gorle in via Piave.

 

Gli uffici postali - pur rimandendo aperti - di fatto funzionano a singhiozzo a causa del blocco dei terminali, mentre in alcuni casi il servizio è totalmente sospeso. Ai cittadini non resta che rivolgersi presso altri uffici postali di città e provincia.

 

 

CORRIERE FIORENTINO 23 giugno 2010

il caso

Col bus, in scooter, sempre in fila

guai a scordarsi la raccomandata

Ressa all'unico ufficio postale adibito alla riconsegna di pacchi e raccomandate

 

Tra sei mesi, all'inizio del 2011, parte la liberalizzazione dei servizi postali. Dovrebbe essere questa la ragione alla base dei tagli che Poste Italiane si sta autoimponendo. Una posizione ufficiale non è ancora stata assunta. Le spiegazioni sono diverse, a scorrere le cronache locali. A Verona, ad esempio, Poste si è giustificata, dicendo che, riducendo il numero degli sportelli adibiti alla “riconsegna”, è migliorato il servizio. In breve, meno quantità, più concentrazione di risorse, più qualità. La liberalizzazione poi, quando ci sarà, dovrebbe permettere ad altri operatori di fornire questo servizio. Forse, un giorno, ci saranno dei concorrenti nella consegna delle raccomandate e dei pacchi, ma in questo momento l'utenza è abituata a muoversi solo e soltanto con l'azienda tradizionale. In più, alternative non ci sono, e, di fatto, c'è un ufficio postale, per la “riconsegna”, in tutta Firenze Nord. A questo si aggiunge la riduzione dei giorni di servizio dal lunedì al venerdì, che varrà anche per la posta ordinaria.

 

La Spi Cgil è stata la prima a raccogliere le segnalazioni degli utenti: sono stati gesti spontanei, visto che la sede di via Cesalpino è attaccata all'ultimo ufficio postale, a Firenze Nord, che ha abbandonato questo servizio. «Vengono qui accanto, escono delusi e passano subito da noi», racconta Andrea Brunetti, riferendosi in particolare agli anziani, che nel Quartiere 5 costituiscono un quarto della popolazione. La voce che qualcosa, di questa “rimodulazione”, non piaccia, è arrivata anche al presidente del quartiere, Federico Gianassi, che ha mandato una lettera alla direzione di via Porta Rossa, nella speranza che, questa almeno, giungesse al mittente. Difficile trovare una reazione positiva al dimagrimento di Poste. «Oltre al disservizio degli utenti, è sconcertante la mancanza di preavviso. Poste avrebbe quantomeno dovuto comunicare tempo fa cosa aveva intenzione di fare», sostiene Vincenzo Donvito, presidente dei consumatori di Aduc. Anche se non c'è stato il preavviso, non era difficile immaginare che, prima o poi, si intervenisse su Firenze come sta avvenendo in altre parti d'Italia. In Trentino, si è dovuto scomodare il leader della Lega Nord, Maurizio Fugatti. Nella sua regione, la riduzione degli uffici di “riconsegna” da 22 a 7 comporta spostamenti, considerato anche il territorio e la bassa densità demografica, ben più problematici che dentro la città. Fugatti, che è anche parlamentare, ha rivolto un'interrogazione al ministero dello Sviluppo economico, proprietario delle azioni di Poste Spa. Da lì, l'ispettorato di vigilanza del servizio postale ha aperto un'istruttoria. Tra le altre città, la “rimodulazione” si sta facendo sentire nel Veneto e a Milano, dove si sta scendendo da 60 a 11.

 

Intanto, a via Gemignani, a Novoli, sin dall'orario di apertura, alle 8 e 15, arriva chi, prima di andare a lavoro, deve ritirare un pacco o una raccomandata. I più fortunati sono gli utenti in scooter. Scende una coppia, trafelata, alle 8 e 45: «Stiamo a Castello, prima andavamo a via Cesalpino, era comunque lontana, ma servita meglio coi mezzi pubblici». Maria e Edoardo devono comunque aspettare venti minuti per ritirare la posta. Attesa che, naturalmente, aumenta col trascorrere della mattinata, come accade in qualunque ufficio postale Ma qui si deve aggiungere il moltiplicarsi dell'utenza. Sì, perché è anche vero che ad un'offerta più “concentrata” corrisponde una maggiore “concentrazione” di domanda del servizio. A via Gemignani si giunge da via Bausi (Porta il Prato) come da via Allori, per un bacino di residenti di 105 mila unità. Davanti all'ufficio postale, sconsolata, un'anziana signora deve aspettare mezz'ora il 56, per tornare dalle parti di viale Morgagni.

 

Marco Bazzichi

 

 

 

 

«Alle Poste disagi destinati a peggiorare»

LA DENUNCIA. Tagli in vista. «Gravi ricadute sul territorio veronese». Gli esponenti provinciali del Pd: «Servizi accorpati, sarà sempre più difficile ritirare le raccomandate»

 

L’ARENA    * 23/06/2010

 

 

Verona. Devi ritirare una raccomandata all'ufficio postale? Già oggi è un'odissea, ma con la liberalizzazione dei servizi l'anno prossimo sarà ancora peggio. Lo denuncia il gruppo consiliare provinciale del Partito democratico, che ieri con il capogruppo Vincenzo D'Arienzo e le consigliere Alice Leso e Silvia Allegri ha messo in guardia i cittadini veronesi, annunciando una mozione sull'argomento diretta al presidente Giovanni Miozzi.

«La decisione di Poste italiane Spa di accorpare presso determinati uffici alcuni servizi prima offerti in ogni sede del territorio, tra cui il ritiro della posta raccomandata non consegnata direttamente all'interessato, sta determinando ripercussioni negative per i veronesi. Poste italiane è una società di proprietà statale, ma le scelte di Roma ricadono sul territorio veronese», spiegano gli esponenti del centrosinistra.

E aggiungono: «La mancanza di personale o i mancati investimenti nella struttura, le cui responsabilità non sono imputabili al territorio, si traducono in minori servizi o veri e propri disservizi per la comunità veronese ed il venir meno di quel rapporto fiduciario instaurato nel tempo tra i cittadini e gli uffici interessati. Quel provvedimento è transitorio. Infatti, a breve, il ritiro delle raccomandate non consegnate avverrà in una o due sedi specifiche. Ad esempio a Porta Nuova. Quindi, ancora meno di quelle attuali».

«Verona non partecipa a queste dinamiche per tutelare il livello dell'offerta qualitativa che le poste offrono», proseguono, «ed il fatto che non vi sia una competenza specifica in capo agli enti locali non può e non deve essere un limite per l'azione del territorio».

Al disservizio già in atto dopo l'apertura degli sportelli Bancoposta, che rallentano notevolmente i servizi postali, «potrebbe aggiungersi anche la possibile chiusura estiva per qualche giorno o per diverse ore degli uffici postali di molti Comuni della nostra provincia, come ritualmente accade da alcuni anni», proseguono i consiglieri del Pd.

E concludono: «Tutelare i servizi per Verona significa coinvolgere i responsabili delle decisioni che hanno riverberi sui cittadini in un confronto sulle necessità della comunità locale. V1erona deve partecipare e la Provincia deve farsi interprete di questa esigenza, anche raccordandosi con i Comuni interessati dai disservizi presenti e futuri. Si istituisca dunque un tavolo di confronto con la dirigenza locale delle Poste e con i rappresentanti dei lavoratori per discutere i progetti futuri e le implicazioni sul territorio». R.CER.

 

 

23-06-2010

SICILIA/REVISIONI AUTO: GENTILE, REGIONE SEGUE RIGOROSAMENTE LE NORME

 

(ASCA) - Palermo, 23 giu - ''Le revisioni effettuate dalle officine di autoriparazione della Sicilia e le operazioni tecniche di controllo sui veicoli circolanti nel territorio dell'Isola vengono espletate seguendo rigorosamente le vigenti disposizioni legislative europee e nazionali''. Lo afferma l'assessore regionale siciliano alle Infrastrutture, Luigi Gentile, in riferimento a quanto riportato, nei giorni scorsi, da alcuni giornali siciliani, secondo i quali la Regione si accaparrerebbe, in maniera ingiustificata, i diritti di motorizzazione.

 

''Per l'espletamento di tali operazioni tecniche - spiega Gentile - la Regione siciliana si avvale di un sistema telematico, il 'portale Pagonline', gestito dal proprio istituto cassiere, ovvero il Banco di Sicilia Unicredit Group. Cio' consente di continuare ad acquisire alle casse regionali, i diritti dovuti per ciascuna operazione di revisione, e quindi, di compensare i costi sostenuti per l'esercizio delle attivita' di rilascio della concessione, per l'effettuazione dei controlli sulle officine''.

 

''A mio avviso - continua l'assessore - risulta legittimo, il diniego della Regione siciliana ad utilizzare un sistema di revisione dei veicoli gestito (per effetto del decreto dirigenziale emanato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 10 luglio 2009) in regime di monopolio e quindi, in violazione del principio di concorrenza, da Poste italiane. E' chiara, dunque, la motivazione che spinge la Regione siciliana ad opporsi a questo provvedimento, sollevando tra l'altro un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale''.

 

res/sam/rob

 

(Asca)

 

 

 

 

 

Disagi alle Poste di Aidone

 

VIVIENNA - Inserita da redazione il giu 26th, 2010

Aidone. Disagi all’ufficio postale. Utenti costretti a rimanere in piedi per la mancanza di sedie. A segnalare la disfunzione, che, nel caso di persone con una certa età pesa e come, è ancora una volta il Comitato di Cittadinanza Attiva. Si fa portavoce della problematica infatti Paolo Scopazzo, componente del Comitato, che dice:“Non è possibile che in un ufficio, come quello postale, dove normalmente si impiega parecchio tempo, per effettuare pagamenti di bollette, di riscossione della pensione ed altre operazioni, come quella in questo periodo che vede la denuncia dei redditi, possono esserci appena due sedie”. Un disservizio che vivono, in particolar modo, gli utenti anziani. “E’ assurdo –prosegue Scopazzo- che gente di una certa età possa stare in attesa, a volte, anche per ore, senza avere la possibilità di potersi sedere. Mi consta personalmente, infatti, l’altro giorno, un’anziana, dopo un’ora e mezza di fila, ha dovuto desistere ed è andata via perché non ce la faceva più a stare in piedi”. Un problema che è stato segnalato all’ufficio postale circa due anni fa. ”A quell’istanza attendiamo ancora risposta -sottolinea Scopazzo, che fine ha fatto la nostra richiesta”. Per potere regolare anche il turno, in un ufficio dove di solita bisogna fare la fila, Scopazzo chiede anche la possibilità che vengano messi in funzione i numeri per regolare il turno visto che di furbacchioni, che s’infilano, con l’intento di saltare la fila e passare avanti ce ne sono sempre e ovunque.

Angela Rita Palermo

 

 

 

 

Oggi collocate altre cassette modulari di Poste Italiane nelle contrade di Noto

IL GIORNALE DI PACHINO - Written by admin Noto giu 26, 2010

 

Continua, secondo il crono-programma concordato con Poste Italiane, la istallazione delle cassette modulari nelle contrade di Noto, al fine di garantire un puntuale servizio di recapito della corrispondenza in tutto il vasto territorio netino.

 

Ad oggi sono state collocate ben 100 cassette, che coprono le necessità di ben 11 contrade, e…..si continua.

 

Le attività di stamani sono avvenute alla presenza del Dott. Schiavone di Poste Italiane, del sindaco di Noto, Corrado Valvo e del consigliere comunale Nino Sammito. Nella zona in prossimità  del territorio di Canicattini Bagni è stato presente anche il sindaco Amenta che ha ringraziato per il servizio.

 

 

 

GAZZETTA DEL SUD - Cosenza (23/06/2010)    

Ufficio postale senza linea da oltre due giorni

 

Stefania Postorivo

roggiano gravina

Ufficio postale in tilt, popolazione costretta a fare i conti con diversi problemi. Sono arrivati due i giorni di grave disagio subiti dalla comunità roggianese a causa della mancanza di rete all'interno della struttura che ospita l'ufficio postale.

I cittadini, ed in particolar modo gli anziani, invocano interventi rapidi. Il disservizio interno (dovuto molto probabilmente ai danni provocati dal maltempo di questi giorni) minaccia, inesorabilmente, la tranquilla "burocrazia paesana".

Bollette in scadenza e prelievi impossibili da realizzare - soprattutto per chi non ha la possibilità di spostarsi facilmente e andare in un altro ufficio postale - sono diventati una costane. Tuttavia, secondo le ultime notizie sulla vicenda, pare che il problema dovrebbe essere risolto in queste ore con grande sollievo per tutti i cittadini.

 

 

 

IL QUADERNO .IT   26/06/2010 :: 9:27:12

Furto ciclomotore Poste Italiane: consegna la corrispondenza, ritorna e non lo ritrova più

 

Ieri l'equipaggio di una volante della Questura di Benevento è intervenuto in Via D'Annunzio per il furto di un ciclomotore Piaggio di proprietà delle Poste Italiane. Sul posto una 47enne, dipendente delle Poste, che ha sostenuto di aver lasciato il mezzo aziendale in sosta poco prima per effettuare la consegna di corrispondenza. Ritornata, però, non l'ha più ritrovato. Ha aggiunto, inoltre, che nel bauletto c'erano altre lettere da consegnare oltre al proprio portafoglio con i documenti personali.

Ultima modifica 26/06/2010 alle ore 23:29