IL POSTALE n. 467
Notizie dalla rete
IL POSTALE n. 467 del 11-7-2010 - www.ilpostale.it - e-mail: ilpostale@libero.it
«Datemi un sogno in cui
vivere, perchè la realtà mi sta uccidendo.»
MF del 8/7/2010
Gli italiani in rivolta contro le Poste
PRIMO PIANO
Di Anna Messia
Editori,
consumatori e cittadini arrabbiati per i disservizi nel settore del recapito
Il gruppo guidato da Sarmi sta programmando la cancellazione dei servizi di consegna al sabato. E sale la protesta. Anche perché l'anno scorso il gruppo ha ricevuto 682 milioni di contributi da parte dello Stato Gentile direttore, mi accodo alle proteste verso l'efficienza delle Poste. In qualità di abbonato ormai da anni, ricevo raramente Milano Finanza di sabato. A volte arriva anche il mercoledì. Ho fatto quattro anni fa con altre persone denuncia ai Carabinieri (compagnia di Seriate BG) sul fatto che la posta in genere non arriva o arriva con ritardi esagerati. Nessuna risposta e neppure le proteste del nostro Sindaco sono valse a migliorare la situazione. Consapevole che esiste anche l'edizione online (e risparmierei anche qualche euro), sono troppo legato all'edizione cartacea. I giornali stampati, come i libri, non moriranno mai, sono solo i lettori che mancano. Sono certo che avrete già esaminato altre soluzioni di recapito. La mia modesta proposta sarebbe quella di recapitare agli abbonati i giornali presso un'edicola di loro gradimento. Lasciamo perdere chi protesta e dimostra per la libertà di stampa. Tanti scrivono solo quello che chi li legge vuole sentirsi dire. Ringrazio per l'ospitalità. Armando Besazza abesazza@alice.it
Decine e decine di lettere (del genere e del tono di quella riportata sopra) piovute in redazione. Tutte per segnalare lo stesso identico problema: Poste Italiane non fa più il suo mestiere. Non consegna più in tempo i giornali e la corrispondenza. Lo pensa chi, ricordando le vecchie Poste Italiane, ha in mente un portalettere in bicicletta che puntualmente, ogni mattina alla stessa ora, suonava il campanello per consegnare missive e giornali. Il mondo nel frattempo è cambiato e anche le Poste guidate da Massimo Sarmi non sono più le stesse. Nel gruppo ci sono sempre di più servizi bancari e finanziari che hanno arricchito la divisione BancoPosta (destinata probabilmente alla quotazione dopo il passaggio sotto il Tesoro). Ma nel frattempo il servizio postale si è impoverito e pesa sempre meno nel gruppo, registrando un costante calo della qualità del servizio. Lettere e giornali arrivano sempre più spesso in ritardo e ora le Poste stanno anche pensando di non effettuare più consegne al sabato, chiudendosi a riccio alla vigilia della liberalizzazione del mercato destinato a partire dal prossimo anno. Del resto basta entrare in un ufficio postale per rendersi conto delle strategie del gruppo. Lo sportello per le spedizioni di pacchi e raccomandate è in genere quello in fondo, l'ultimo della lunga fila. Mentre all'ingresso l'ufficio più spazioso è riservato al consulente che offre ai clienti conti correnti, obbligazioni o polizze Vita.
L'ultimo bilancio pubblicato dalle Poste ne è la prova evidente: nel 2009 i servizi postali hanno rappresentato il 26% dei ricavi, una quota che continua a decrescere anno dopo anno, a tutto vantaggio dei prodotti assicurativi che sono arrivati a rappresentare il 46,7% degli oltre 20 miliardi di ricavi dello scorso anno. Nel 2007 i servizi postali avevano ancora una fetta del 32%, ridotta però di oltre cinque punti in appena un biennio. Un calo che sembra dettato anche dall'inefficienza del gruppo nel gestire questo comparto. Da due anni le Poste hanno iniziato a perdere in un settore che in passato costituiva l'attività più importante: il contributo dei servizi postali al risultato operativo del gruppo (pari a 1,6 miliardi) è stato infatti negativo e si è aggravato nel 2009 con un rosso di 208 milioni di euro dopo la perdita di 57 milioni dell'anno prima. Eppure le Poste per gestire il servizio di recapito universale ricevono dallo Stato italiano un assegno cospicuo che nel 2009 è stato di 372 milioni, cui si sono aggiunti 243 milioni per le tariffe agevolate all'editoria (che sono scomparse però da aprile) e 67 milioni di rimborsi da campagna elettorale. Per un totale di 682 milioni che l'anno prossimo, secondo il bilancio previsionale dello Stato, dovrebbero lievitare addirittura a 750 milioni. Ma evidentemente non bastano a Sarmi per riuscire a garantire un servizio efficiente. E a farne le spese sono anche gli editori che proprio ieri si sono schierati contro il carrozzone Poste che dallo scorso aprile (dopo la scomparsa degli incentivi all'editoria) applica tariffe piene ma offre un servizio scadente. Se le Poste non riescono a recuperare efficienza e a contenere i costi «il governo proceda all'immediata apertura del mercato dei servizi postali», hanno tuonato dalla Fieg che proprio ieri ha confermato per altri due anni Carlo Malinconico alla presidenza.
.
Poste:
grandi novità in vista
Recapito
anche al pomeriggio
L’ECO DI BERGAMO * 6 luglio 2010
Si respira aria di cambiamento nel servizio postale Italiano. Poste Italiane, che nel nostro Paese detiene il monopolio per la consegna della corrispondenza sotto i venti grammi, si prepara all'imminente liberalizzazione del mercato postale - sarà nel gennaio 2011 - con una serie di progetti che ne modificheranno notevolmente il servizio, anche sul nostro territorio.
Le novità, per ora, riguarderanno soprattutto il settore dei recapiti: il progetto si chiama «otto-venti» e, proprio in questi giorni, è in corso a Roma la discussione fra azienda e organizzazioni sindacali in vista della sua definitiva attuazione. Come si può intuire dal nome, il progetto prevede un prolungamento del servizio di recapito volto a coprire l'intero arco della giornata, dalle otto del mattino alle otto di sera, appunto.
I postini bergamaschi, come i loro colleghi del resto d'Italia, consegneranno lettere, raccomandate e pacchi per tutto il pomeriggio, permettendo agli uffici postali di recapitare in giornata anche la corrispondenza giunta nel corso della mattinata. Gli addetti alle consegne, in altre parole, faranno due volte il giro delle aree di competenza, consegnando al pomeriggio quanto altrimenti sarebbe giunto la mattina del giorno seguente.
La novità, però, ha effetti soprattutto per quanto riguarda la posta raccomandata e di tutto quel materiale per il quale occorre firmare la ricevuta di avvenuta consegna. Infatti, il doppio turno di consegne dovrebbe notevolmente ridurre il disagio di quanti, assenti da casa durante la mattina, si trovano nella buca delle lettere la cartolina di giacenza.
La trafila che ne segue è spesso estenuante: un paio di code in altrettanti uffici postali (il primo è sempre quello sbagliato…) e, dulcis in fundo, una bella contravvenzione da pagare. Per quanti poi lavorano tutto il giorno, sarà possibile attivare un altro servizio che prevede la consegna della posta, o di parte di essa, limitatamente ad alcuni giorni settimanali.
Il servizio si chiamerà «Aspettami!» e permetterà, ad esempio, di ricevere le raccomandate con ricevuta di ritorno solamente quando saremo sicuri di trovarci a casa per ritirarle personalmente. Insomma, l'affollamento degli uffici postali dovrebbe notevolmente ridursi e l'aumento della loro efficienza venire di conseguenza.
Ma non saranno solamente i privati cittadini a godere di queste novità. Per le imprese, il prolungamento degli orari di consegna sarà doppiamente vantaggioso: oltre a ricevere la posta anche al pomeriggio, potranno spedire pacchi e quant'altro fino all'orario di chiusura dell'azienda. Con il servizio «Pick-up», le aziende potranno avere un portalettere a disposizione per il ritiro in sede della corrispondenza in uscita; il servizio sarà a pagamento, ma permetterà di non aspettare il giorno seguente per spedire oggetti o comunicazioni urgenti.
Servizi simili, del resto, sono parzialmente già forniti da alcuni corrieri espresso e rappresentano, quindi, un'innovazione imprescindibile per Poste Italiane che, dall'anno prossimo, dovrà fare i conti con la concorrenza di imprese italiane e straniere. La qualità del servizio offerto sarà un fattore fondamentale per decidere chi rimarrà sul mercato, soprattutto in un settore come quello postale, nel quale la sicurezza delle consegne e la fiducia nell'operatore sono aspetti per cui si è disposti a non guardare al portafogli.
Paolo Giovanni Baggi
07-07-10
TARIFFE
POSTALI: FIEG, LA SITUAZIONE E' INSOSTENIBILE
(ASCA) - Roma, 7 lug - La situazione delle tariffe di abbonamento postale e' insostenibile. Il Governo passi dalle parole ai fatti e Poste proponga tariffe adeguate e credibili. Lo sottolinea la Fieg in una nota. E' ormai da aprile che le imprese editrici pagano per il servizio postale di recapito degli abbonamenti una tariffa che e' piu' che raddoppiata da un giorno all'altro e con effetto sostanzialmente retroattivo. I tavoli tecnici avviati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per trovare una soluzione risultano da tempo arenati. Proprio ieri, gli stessi contatti con Poste S.p.a., per trovare una soluzione negoziata, hanno subito una pesante battuta d'arresto con modalita' formali e sostanziali che lasciano interdetti se non indignati. La FIEG, che finora ha responsabilmente atteso la tempistica dei tavoli tecnici e l'intervento autorevole del Governo, deve ora denunciare l'insostenibilita' di un modo di procedere che si dimostra assolutamente infruttuoso e dilatorio. E' grave il pregiudizio arrecato alle imprese dall'assenza di una seria politica nel campo dell'editoria e lo stesso modo di procedere dimostra - e questo lascia sdegnati - scarsissima attenzione per la sorte di tante aziende e dei loro lavoratori. E' ora che il Governo passi dalle dichiarazioni di principio a fatti concreti che garantiscano alle imprese strumenti e tariffe adeguati. Ed e' ora che Poste, abbandonando l'approccio monopolistico della sua azione e del suo posizionamento sul mercato, si sieda - subito - al tavolo delle trattative con spirito costruttivo e di leale collaborazione assumendo il ruolo di corretto fornitore di un servizio, a beneficio delle imprese e dei cittadini.
Il primo contributo di Poste all'abbassamento delle tariffe, nel mentre si chiedono sacrifici alle imprese, deve essere il recupero di efficienza e il contenimento dei costi.
Se cio' non e' possibile, conclude la nota della Fieg, proceda il Governo alla immediata apertura del mercato dei servizi postali alla concorrenza.
red-rf/sam/lv
VACCARINEWS
Lug 10 2010
In Friuli e
Trentino il servizio sul banco degli… imputati
Nel giro di pochi giorni, in Parlamento aperte sei pratiche relative al ridimensionamento della rete postale locale
Un giugno davvero caldo quello che si è appena concluso. Almeno per quel che riguarda gli uffici postali friulani e trentini, protagonisti di ben sei atti parlamentari, cinque dei quali nati alla Camera.
A cominciare le… ostilità è stato l'1 giugno Angelo Compagnon (Udc), che ha sottoposto al ministero allo Sviluppo economico “la situazione reale denunciata in questi giorni da numerosi sindaci dei Comuni della provincia di Udine e dall'Anci regionale”. Riguarda il piano delle riduzioni estive che prevede, “tra l'altro, tagli per 35 comuni della regione Friuli Venezia Giulia, dai più grandi, come Trieste e Udine che subiranno la chiusura di alcuni uffici di quartiere, ai più piccoli”.
Il giorno 8 l'iniziativa è passata ad Ivano Strizzolo (Pd), il quale ha relazionato di come “moltissimi cittadini di Lestizza, Nespoledo, Villacaccia, Pozzecco, Bertiolo, Basagliapenta, Rivignano, Campoformido, Galleriano e Basiliano” si siano riuniti in un comitato poiché, nella zona del medio Friuli, Poste italiane sta procedendo gradualmente con ridimensionamenti e poi con chiusure ritenute inaccettabili. Per questo, “hanno presentato ai diversi livelli istituzionali varie petizioni raccogliendo migliaia di firme, senza ottenere riscontro alcuno”.
Due giorni dopo è stato il turno di Flavio Pertoldi (Pd), il quale ha presentato il medesimo problema al Senato.
Laura Froner (Pd) si è mossa il 15 giugno, concentrando l'attenzione su Trento. Qui la società ha deciso di ridurre di due terzi, da ventidue a otto, gli uffici dove i cittadini possono ritirare le raccomandate non consegnate per assenza del destinatario. Una scelta che “ha creato notevoli disagi soprattutto alle persone anziane costrette a faticosi trasferimenti”. Le proteste degli Enti locali e dei cittadini sono state fatte proprie dal Centro di tutela dei consumatori cittadino, “che ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico di porre in essere le opportune verifiche negli uffici interessati all'accorpamento”. “I disservizi rilevati dall'ispettorato territoriale Trentino Alto Adige appaiono ingenti, particolarmente in alcuni uffici della città, dove si registra un aumento considerevole delle giacenze”.
Maurizio Fugatti (Lega Nord - Padania) il 17 ha sottoscritto un altro documento relativo alla medesima città. Affermando che l'accorpamento degli sportelli “soprattutto nel centro, ha più che raddoppiato la presenza dei clienti, aumentando notevolmente la quantità di raccomandate e assicurate giacenti; alcuni incaricati del ministero dello Sviluppo economico hanno svolto un'indagine sulla questione e, al momento della verifica, nella sede centrale hanno rilevato 1160 buste” ferme. Il fenomeno dell'aumento delle missive inesitate e delle code “è stato rilevato dagli ispettori ministeriali anche negli altri sportelli postali che hanno subito accorpamenti”.
Ancora una volta, le lamentele non hanno tessera politica definita. Manlio Contento (Pdl) il 23 giugno è intervenuto per sottoporre la vicenda della val d'Arzino, in provincia di Pordenone, al centro di vivaci polemiche dopo che la società ha annunciato una drastica riduzione degli orari di funzionamento dell'ufficio di Anduins e la soppressione dello sportello di Pielungo. La popolazione in larga maggioranza anziana, la notevole distanza chilometrica tra le varie frazioni e la contemporanea chiusura del recapito limitrofo di Flagogna (Udine) ne fanno un caso che può essere considerato “come esempio per altri episodi simili attualmente registrabili sul territorio nazionale”.
Consorzio Hibripost certifica la consegna della posta con Honeywell
MEGAMODO 17:10 || 7 luglio, 2010 in Honeywell, Tecnologia
Honeywell annuncia di essere stata scelta da Consorzio Hibripost, operatore Postale Privato del segmento business dei Servizi Postali, come partner per un progetto realizzato con l’intento di combinare gli aspetti tecnologici adatti a soddisfare le richieste della Circolare Ministeriale n° 5688 del 29 agosto 2007, con le necessità operative avvertite dal personale durante l’attività di distribuzione della posta. Questa disposizione riconosce infatti la possibilità di effettuare invii di carattere ibrido anche al di sotto dei 20 grammi di peso e al di fuori del monopolio postale, a patto che vengano utilizzati “strumenti di comunicazione elettronica atti a provare sia il momento del prelievo presso il mittente, sia la data ovvero l’ora e la data di recapito dell’invio”.
Honeywell Consorzio Hibripost
Per questo motivo Consorzio Hibripost ha sviluppato un progetto di Posta Certificata, gestito con il sistema S.D.O.C. (Sistema Data Ora Certa), che certifica il luogo, la data e l’ora di avvenuta consegna.
Posta Certificata S.D.O.C. è una procedura “indispensabile” quando avere la certezza dell’avvenuta consegna dell’invio della corrispondenza (sia per motivi legali che amministrativi es: estratti conto bancari, bollette, fatture commerciali, concorsi, gare, polizze assicurative, comunicazioni ufficiali,, polizze, bollette, ecc…) pregiudica l’efficienza e l’efficacia delle azioni di comunicazione e di notifica dell’organizzazione. Il Consorzio, per realizzare questo progetto, ha deciso di affidarsi al Dolphin 7600GPS di Honeywell Scanning & Mobility, un dispositivo hardware leggero, con lettore integrato, di facile connessione a dispositivi esterni e dotato di GPS, che consente di controllare ogni singola fase del servizio di consegna. Dolphin 7600GPS dispone di un’ergonomia che ne garantisce non solo l’utilizzo comodo con una sola mano, ma anche la possibilità di poter essere ospitato in una particolare imbracatura che permette all’operatore di effettuare l’attività di recapito mantenendo entrambe le mani libere.
Durante la consegna di ogni busta, il postino fa leggere al terminale il codice 2D, registrando automaticamente l’ora, la data e le coordinate satellitari. Successivamente, i dati contenuti nel terminale vengono scaricati tramite GPRS o direttamente presso gli uffici di pertinenza, in modo da poter agevolmente verificare e gestire eventuali casi di mancata consegna. Diverse sono le Aziende che hanno già optato per questo servizio, come Italcogim gruppo Gas de France, Sime Comm Spa, altre società operanti nel settore dell’erogazione di acqua e gas, e due tra i principali istituti bancari italiani.
“Grazie all’integrazione dei terminali Honeywell con il software sviluppato dalla software house Lektor Srl, abbiamo creato un enorme valore aggiunto al servizio offerto ai nostri clienti,” ha dichiarato Andrea Bertoldo, Presidente del Consorzio Hibripost. “I benefici di questo sistema si riassumono essenzialmente in una sensibile ottimizzazione dell’intera filiera produttiva, in un accurato controllo di ogni singola fase dell’attività di recapito postale, e in un maggior indice qualitativo del servizio offerto ai nostri clienti che hanno potuto verificare materialmente una drastica diminuzione delle contestazione da parte degli utenti finali”.
QUOTIDIANO DI SICILIA - Articolo pubblicato il 10 luglio 2010
Tariffe
postali da ridurre
Aumenti del servizio recapito abbonamenti stabilità delle imprese minacciata. La Fieg: “Tavoli tecnici arenati, il Governo passi ai fatti”
ROMA - Sulle tariffe postali la Fieg - Federazione italiana editori giornali - che “finora ha responsabilmente atteso la tempistica dei tavoli tecnici e l’intervento autorevole del Governo, deve ora denunciare l’insostenibilità di un modo di procedere che si dimostra assolutamente infruttuoso e dilatorio”. Lo spiega una nota della stessa Fieg diffusa al termine della riunione degli organi associativi della Federazione.
“È stata questa l’occasione - spiega ancora la Fieg nella nota - per una lettura congiunta dell’ultimo evento che, in ordine di tempo, è intervenuto a minacciare la stabilità delle imprese editrici. è ormai da aprile che tali imprese pagano per il servizio postale di recapito degli abbonamenti una tariffa che è più che raddoppiata da un giorno all’altro e con effetto sostanzialmente retroattivo. I tavoli tecnici avviati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per trovare una soluzione risultano da tempo arenati. Proprio ieri, gli stessi contatti con Poste Spa, per trovare una soluzione negoziata, hanno subito una pesante battuta d’arresto con modalità formali e sostanziali che lasciano interdetti se non indignati.
“La Fieg che finora ha responsabilmente atteso la tempistica dei tavoli tecnici e l’intervento autorevole del Governo, deve ora denunciare l’insostenibilità di un modo di procedere che si dimostra assolutamente infruttuoso e dilatorio. è grave il pregiudizio arrecato alle imprese dall’assenza di una seria politica nel campo dell’editoria e lo stesso modo di procedere dimostra - e questo lascia sdegnati - scarsissima attenzione per la sorte di tante aziende e dei loro lavoratori.
“È ora che il Governo passi dalle dichiarazioni di principio a fatti concreti che garantiscano alle imprese strumenti e tariffe adeguati. Ed è ora che Poste, abbandonando l’approccio monopolistico della sua azione e del suo posizionamento sul mercato, si sieda - subito - al tavolo delle trattative con spirito costruttivo e di leale collaborazione assumendo il ruolo di corretto fornitore di un servizio, a beneficio delle imprese e dei cittadini. Il primo contributo di Poste all’abbassamento delle tariffe - conclude la Fieg -, nel mentre si chiedono sacrifici alle imprese, deve essere il recupero di efficienza e il contenimento dei costi. Se ciò non è possibile, proceda il Governo alla immediata apertura del mercato dei servizi postali alla concorrenza”.
Tribunale
impone a Poste italiane assunzione precario
Aveva lavorato 12 mesi in ufficio postale agrigentino
08 luglio, 15:31
(ANSA) - AGRIGENTO, 8 LUG - Il tribunale di Agrigento ha condannato le Poste Italiane ad assumere un precario.
L'uomo era stato reperito, con contratto a termine, attraverso un'agenzia per il lavoro.
Il precario che ha lavorato nell'ufficio di Porto Empedocle, per 12 mesi consecutivi, e' riuscito a far valere la nullita' del termine inserito nel contratto.(ANSA).
Il messaggero.it 6-7-10
Le Poste
puntano sugli immigrati con
la carta Postepay MoneyGram Rewards
ROMA (6 luglio) - Nasce "Postepay MoneyGram Rewards", una carta fedeltà prepagata lanciata sul mercato grazie all’accordo tra Poste Italiane e MoneyGram che in questo modo rafforzano la loro decennale collaborazione nell'offerta di prodotti rivolti soprattutto ai cittadini stranieri residenti in Italia.
Con il nuovo servizio Poste Italiane punta a far crescere l’utilizzo dei sistemi di pagamento via carta fra gli immigrati e a fidelizzare la clientela che effettua transazioni internazionali tramite il servizio MoneyGram offerto da Poste.
La Postepay MoneyGram Rewards funziona sia come strumento di pagamento sia come programma fedeltà e la possono chiedere tutti coloro che si iscrivono al programma fedeltà di MoneyGram. La carta consente poi di beneficiare dello sconto del 5% sulle commissioni di invio contante effettuate con MoneyGram.
BLUERATING.IT
Match del
giorno – Sara incontra le Poste
Ritorno assoluto. Sfida tra due realtà vicine nel gestito.
GLI STRUMENTI
Ai fini dell’analisi utilizziamo le importanti risorse contenute all’interno del nostro product selector, che ci permette di determinare i fondi confrontabili per categoria di appartenenza (tipologia di prodotto, società di gestione e categoria Bluerating); in particolare, ai fini dell’articolo, sfruttiamo le potenzialità dello strumento confronta prodotti, che ci regala inoltre l’importante apporto grafico in calce alla pagina (che comunque è solo una parte delle varie schermate che si possono ottenere).
I PRODOTTI
La categoria è quella ritorno assoluto (bassa volatilità). Il primo prodotto è Bancoposta Centopiu' 2007.
IT0004210149
L’altro protagonista della nostra analisi è Mc G.fdf Flx Low A.
IT0004149156
IL MATCH
Ecco i risultati sulla base di elementi di raffronto riscontrabili all’interno del nostro confronta prodotti e delle schede prodotto (unite al supporto dei dati Assogestioni).
Rating: punto in sospeso.
Performance a 3 anno e YTD: Bancoposta vince sul lungo e sul breve.
Volatilità a 3 e 1 anno: Mc Gestioni sul breve e sul lungo.
Commissioni: le commissioni di gestione sono 0,1% contro 0,85% per MC Gestioni, quelle di performance sono 0% contro 25% per Bancoposta.
Indice di Sharpe: considerando l’orizzonte a 1 anno, il punto va a Bancoposta.
Indice di Sortino: stesso orizzonte, punto per Bancoposta.
RISULTATO FINALE
Bancoposta Centopiu' 2007 =5
Mc G.fdf Flx Low A =3
swissinfo.ch e agenzie
07 luglio 2010 - 11:33
SVIZZERA
Posta: "Niente tagli alle prestazioni di base"
Gli obiettivi di efficienza e razionalizzazione non devono servire da pretesto alla Posta svizzera per tagliare i servizi al cittadino: è quanto ha rivendicato mercoledì – nel suo rapporto annuale – l'autorità di regolazione del mercato postale PostReg.
L'apertura del mercato postale non deve andare di pari passo con un ridimensionamento dell'offerta, ha ricordato il direttore di PostReg Marc Furrer. Una preoccupazione destata ad esempio dal progetto "Distrinova", avviato nella Svizzera orientale, dove le lettere vengono smistate e preparate per la consegna con nuove tecniche automatizzate. Se il sistema dovesse essere introdotto in via definitiva, i clienti privati riceverebbero la corrispondenza solo il pomeriggio e molti posti di lavoro andrebbero persi, ha ricordato Furrer.
«Questa riduzione delle prestazioni ha provocato non pochi malumori tra i consumatori», ha sottolineato il direttore. «È comprensibile voler accrescere il livello di efficienza di una società, ma bisogna evitare che i tagli si facciano a detrimento della popolazione».
Per la PostReg, non significa comunque restare attaccati al buon vecchio ufficio postale. Nel 2009 il numero di uffici è diminuito, mentre sono aumentate le agenzie postali (da 208 a 283) e le soluzioni di servizio a domicilio (da 1097 a 1154).
Un'evoluzione che non è problematica a priori, secondo Furrer: "È vero che le agenzie non offrono più prestazioni finanziarie del servizio universale, quali pagamenti in contanti e versamenti, ma gli orari di apertura sono più rispettosi delle esigenze della clientela".
Nonostante qualche nota di biasimo, il rapporto annuale sottolinea un miglioramento del servizio universale nel 2009, soprattutto per quanto riguarda la puntualità. Il 97,7% delle lettere della posta A e il 98,4% delle lettere della posta B sono infatti state recapitate al mittente nei tempi previsti. Pure sul mercato della posta-pacchi la qualità è rimasta su standard molto elevati, anche se nel comparto manca ancora una vera concorrenzialità.
WWW.ECOLOGIAE.COM 10-7-2010
Risciò
solare per i postini in India
Di Paola Pagliaro, in Fotovoltaico-Solare, Moto.
I postini indiani potranno presto dire addio alle due ruote, grazie alla decisione del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni di fornire risciò alimentati da energia solare agli uffici postali del Paese. Lo riporta oggi, in prima pagina, il quotidiano The Hindu.
Un servizio per il trasporto di pacchi e lettere più rapido ed efficiente, con allo stesso tempo un minor impatto sull’ambiente. I portalettere potranno percorrere a bordo dei nuovi veicoli ecologici fino a 50 Km con sei ore di carica, per un peso massimo di 50 chili, che è molto più di quanto possono trasportare oggi con le bici.
Per capire come siamo arrivati a quest’evoluzione, facciamo un salto indietro nella storia del risciò, con un aiuto di stampo wikipediano: con questo termine si indica un mezzo di trasporto a trazione umana molto diffuso in Asia, la cui prima comparsa risale al 1869, e si deve ad un fabbro americano, Albert Tolman.
Nella sua forma originale, il conducente traina un carrello a due ruote, sul quale prendono posto una o due persone, e va ad inserirsi tra due lunghe sbarre di ferro. Questa forma di risciò oggi è illegale in molti Paesi. A sostituirla sono sopraggiunti ciclorisciò ed autorisciò, i primi trainati da una bicicletta, i secondi mossi da un motore motociclistico.
Quelli ad alimentazione solare che verranno introdotti in India per il trasporto della posta si presentano come motocarrozzette a tre ruote. Prendono il nome di ‘’soleckshaw” e potranno muoversi grazie a batterie ricaricabili con pannelli solari.
IL GIORNALE mercoledì 07 luglio 2010, 08:00
USA - Conti
a rischio crac Francobolli più cari
di Redazione
Bancarotta: per le inguaiate Poste Usa non è un’ipotesi da fantascienza, ma un rischio reale che sta spaventando i vertici dell’azienda. Per evitare il disastro finanziario, l’idea escogitata è tra le più semplici: un aumento dei prezzi dei francobolli, a partire da gennaio. «Il servizio postale si trova ad affrontare reali rischi di insolvenza», spiega il vice presidente, Stephen M. Kearney, precisando che la società potrebbe chiudere il 2011 con un rosso di 7 miliardi di dollari. Se invece il proposto aumento del prezzo dei francobolli di 2 cent a 46 cent entrasse in vigore da gennaio, il buco si potrebbe ridurre a 4,7 miliardi di dollari, in quanto il rincaro si tradurrebbe in maggiori entrate per 2,5 miliardi di dollari.
VACCARINEWS Lug 09 2010
Anche in
Svizzera si guarda alle connessioni posta-telefonia-internet
L'azienda intende posizionarsi su tutti i mercati quale fornitrice di soluzioni ibride in grado di integrare la realtà materiale e quella digitale
Non c'è solo Poste italiane a vedere nella telefonia un nuovo campo di attività (proprio in questi giorni, ma è solo un esempio, è stato messo in vendita il “Pm1002”, annunciato alcune settimane fa). Pure la Svizzera guarda al settore.
Già il 31 ottobre 2007 aveva sperimentato con un francobollo il “bee tagg”, un codice bidimensionale che, una volta letto attraverso il proprio cellulare, permette di accedere ad informazioni specifiche disponibili su internet.
Ora il passo è più ampio: l'azienda, infatti, lancia nuovi servizi fruibili mediante portatile. “Ormai -viene spiegato da oltre le Alpi- è possibile richiamare ogni informazione dal telefonino, leggere la corrispondenza cartacea indirizzata al proprio domicilio nella cassetta postale virtuale Swiss post box ed effettuare pagamenti e richieste di saldo tramite Postfinance mobile”. Con la creazione della divisione prodotti “Esolutions”, la Posta diventa un fornitore di prestazioni ibride.
Grazie alle nuove applicazioni per smartphone che saranno disponibili a breve, arriveranno le “app” postali. La prima servirà soprattutto da supporto informativo e completerà il portale internet. Consentendo l'accesso a diverse prestazioni, fra cui la ricerca dell'ufficio postale più vicino, il tracciamento degli invii o la visione del listino prezzi.
Il programma è stato sviluppato per iphone, ipad e cellulari Android ma entro la fine del 2010 sarà disponibile anche per altri sistemi operativi, come Symbian o Windows mobile 7. Tutte le richieste d'informazione, inoltre, potranno essere effettuate mediante il browser del proprio apparecchio.
Non basta. Sono attualmente al vaglio estensioni che “consentirebbero ai clienti di avere accesso a servizi online e di effettuare per esempio ordinazioni tramite cellulare”. Inoltre, a fine estate, Postfinance lancerà un supporto per i servizi finanziari. Già oggi è possibile effettuare pagamenti tramite portatile attingendo direttamente dal proprio conto postale.
Più in generale, l'azienda intende posizionarsi su tutti i mercati quale fornitrice di soluzioni ibride in grado di integrare la realtà materiale e quella digitale.
www.spazioimpresa.biz 11-07-2010
L’impegno
ambientale investe le spedizioni espresse
La green economy rappresenta per molti una nuova ghiotta opportunità per fare business e movimentare lo stagnante mercato del lavoro.
Anche i settori tradizionali stanno adeguando la propria offerta ed organizzazione alla crescente sensibilità verso la tutela ambientale da parte dei consumatori e, più in generale, dell'opinione pubblica. E' un fenomeno abbastanza recente, infatti, l'interesse verso le tematiche ambientali: le imprese si stanno adeguando a questo nuovo orientamento, con un impegno che oltre a favorire l’ambiente, potrebbe offrire un nuovo vantaggio competitivo.
Essere ecologici o essere riconosciuti come tali dall’opinione pubblica potrebbe contribuire a migliorare la propria immagine, ad acquisire nuovi clienti o a mantenere invariata la propria quota di mercato, un obiettivo commerciale che, in tempo di crisi, sarebbe già un ottimo risultato.
Che sia frutto di una convinta adesione al rispetto dell'ambiente o di precise politiche di marketing, tuttavia, anche gli operatori del settore delle consegne su gomma stannocercando di limitare l’impatto ambientale prodotto.
Come Dhl Express, operatore che detiene il 15,4% del mercato nel settore espresso: da tempo questo operatore ha avviato degli investimenti per rinnovare la propria flotta. Un accordo siglato con Fiat consentirà all'azienda di dotarsi di nuovi mezzi a basso impatto ambientale. L'azienda punta a raggiungere 100 furgoncini a metano (il Ducato Natural Power) nel corso dell’anno. Questo obiettivo rientra nel più ampio programma ambientale "GoGreen" che, come spiega Fausto Forti, Presidente e Ad di Dhl Express Italy, “punta a ridurre entro del 10% le emissioni di CO2 entro il 2012 e del 30% entro il 2020”.
Un analogo percorso viene seguito, in questi mesi, anche da Tnt, uno dei principali player del mercato, che ha focalizzato il suo business sulle consegne h24. L’operatore, che vanta una quota di mercato pari al 25,3%, nel 2007 ha presentato “Planet me”, impegnandosi pubblicamente a tagliare del 45% le emissioni di Co2 entro il 2020. Nell’ultimo triennio Tnt ha anche formato il 10% dei propri autisti, fornendo nozioni di guida sicura ed ecologica. In questo modo, l’azienda può raggiungere un vantaggio triplice: basso impatto ambientale, risparmio economico e sicurezza. Tra le altre iniziative messe in campo da Tnt vi è anche l’ottimizzazione dei percorsi compiuti dalla propria flotta su gomma: il tragitto su gomma si è ridotto di 5,4 milioni di chilometri. Inoltre, la flotta Tnt è stata ringiovanita: il 75% dei veicoli è sopra la categoria euro 3, mentre 18 furgoni arancioni hanno l’alimentazione a metano, a Gpl o ibridi. Dal prossimo ottobre, infine, inizierà a circolare il Kwh dedicato ai clienti del mondo della moda.
L’americana Ups, 12,3% di market share, sta attivando anch’essa iniziative finalizzate a ridurre l’inquinamento, soprattutto nei grandi centri urbani, come Milano, Torino, Genova e Catanzaro. Per raggiungere questo obiettivo l’azienda introdurrà i nuovi veicoli elettrici della Ducati, i Free Duck, già utilizzati da Poste Italiane per le proprie consegne e, per i servizi di consegna e ritiro di piccoli pacchi, saranno impiegati anche i quadricicli.
Tra le aziende italiane del settore spicca Bartolini che detiene il 18% del mercato nell’espresso: adeguandosi alle strategie dei competitors, questo operatore sta rinnovando la propria flotta, acquistando nuovi veicoli alimentati a metano o elettrici.
L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Domenica 27 Giugno 2010 LETTERE
Pagina 23
POSTE
Rispettare i tempi
La società Ligra, responsabile del recapito di
raccomandate per conto di Poste Italiane, ritiene opportuno effettuare delle
precisazioni.
«La nostra azienda, effettua il recapito di raccomandate per conto di Poste
Italiane in alcuni quartieri di Verona da settembre 2008 per effetto
dell’aggiudicazione di gara.
Le fasi di lavorazione delle attività sono effettuate da personale selezionato,
opportunamente formato e regolarmente inquadrato. L’organico applicato sul
lotto di Verona è composto da 30 dipendenti.
In merito all’articolo apparso sul giornale L’Arena si legge: «A recapitare la
raccomandata e a lasciare al destinatario assente un avviso con l’indicazione
di ritirarla all’ufficio postale è l’agenzia Ligra di
Napoli, vincitrice dell’appalto. Tra l’altro, è emerso anche che la ditta L! igra, spesso, metterebbe subito direttamente l’avviso di
ritiro senza portare la raccomandata». Questa lamentela sul presunto
disservizio è emersa durante l’incontro pubblico del 28 maggio scorso promosso
dal consigliere della quinta circoscrizione Raimondo Dilara,
incontro al quale hanno partecipato gli assessori comunali Stefano Bertacco e Marco Padovani assieme ad alcuni cittadini.
Gli operatori addetti al recapito delle raccomandate, effettuano due tentativi
di consegna e, solo dopo aver constatato l’effettiva assenza del destinatario,
circostanza molto frequente in aree residenziali, sono istruiti a lasciare
l’avviso di giacenza abilitando il destinatario a ritirare l’invio presso lo
sportello di Poste Italiane.
Questa procedura, prevista negli impegni contrattuali è inevitabile poiché, sia
Poste Italiane che il fornitore del servizio in appalto, in questo caso Ligra srl, sono tenuti a rispettare i tempi di recapito pr! evisto dalla normativa
europea, normativa alla quale il mio gr! uppo, si
attiene scrupolosamente con piena soddisfazione della committente Poste
Italiane».
Salvatore Ferola
MANAGEMENT LIGRA
Sindacati
contro "i misteri di Poste Italiane"
QUI BRESCIA sabato 10 luglio 2010
(red.) Problemi tecnici. E’ questa la motivazione con cui si vanno giustificando in questi giorni molte chiusure di uffici postali, in città e in provincia. "In realtà", denunciano i Segretari dei sindacati dei lavoratori postali di Cgil, Cisl e Uil, "il problema è quello delle carenze organizzative e funzionali. In qualsiasi azienda, se c’è un problema tecnico lo si affronta e lo si risolve. Alle Poste no: di fronte a un problema si chiudono gli uffici". Più correttamente, dunque, i cartelli che rimandano indietro i cittadini dovrebbero avere scritto "Chiuso per inefficienza di Poste Italiane".
"L’implementazione di nuovi sistemi informatici introdotti in alcuni uffici della città non può diventare un problema per i cittadini", spiegano i sindacalisti, "e neanche una ragione di frustrazione del personale che deve continuamente giustificarsi perché impossibilitato ad effettuare le operazioni e deve invitare la gente a rivolgersi da qualche altra parte. Queste procedure informatiche stanno causando il fermo di numerosi uffici postali a livello nazionale, problemi alla produttività, ai processi lavorativi, alla sicurezza oltre che un danno d’immagine". In una nota congiunta Slp Cisl, Slc Cgil e Uil Post di Brescia esprimono la loro preoccupazione per questo stato di cose, tra l’altro abbastanza prevedibile visto che gli stessi problemi tecnici per i quali oggi si chiudono gli uffici s’erano già verificati nella fase sperimentale durante la quale era stata testata la procedura.
"Chiediamo all’Azienda di sospendere l’implementazione del nuovo servizio informatico, almeno fino a quando non sarà chiaro il problema che blocca il sistema. Meglio sarebbe – concludono gli esponenti sindacali – rendere da subito operativi gli uffici ormai fermi da mesi e utilizzare il buon senso come criterio generale per la gestione della manutenzione ordinaria degli uffici, che va dalla tinteggiatura fino al cambio dei server. Curiosamente questi interventi non coincidono mai con i periodi di chiusura estivi, quando cioè si potrebbe fare tutto senza creare disagi ai cittadini. Misteri di Poste Italiane".
PRIMAPAGINAMOLISE 08-07-2010, 15:56 • Campobasso • Economia/Finanza
Poste in
tilt, la Cisl assicura:"Non è colpa dei lavoratori"
Antonio D'Alessandro della CISL Poste si scusa con la clientela per tutti gli innumerevoli inconvenienti, contestualmente dichiara "i lavoratori non centrano niente", anzi sono loro le vittime della nuova piattaforma di roll aut in SDP.
La stessa piattaforma comporta innumerevoli interruzioni di linea, e naturalmente il tutto si ripercuote sull'operatore e Direttori che sono posti in prima linea con una clientela sempre più furibonda per l'inconveniente.
"Nei paesi dell'Europa settentrionale - dichiara Antonio D'Alessandro Segretario Territoriale de Campobasso - il lavoratore è ritenuto la più importante se non l'unica, risorsa reale su cui puntare: se lo stesso è appagato ed è nelle condizioni di lavorare bene, di riflesso ne gioverà anche l'azienda; questo da noi non avviene, ormai siamo arrivati a un incrocio, dove bisogna scegliere la giusta strada, non si può sbagliare ancora una volta ai danni dei più esposti, i lavoratori e contemporaneamente creare disagi alla clientela. È necessario che l'Azienda si sbrighi nel fare qualcosa per arginare questo stato di cose".
Lucca: un incontro per risolvere i problemi postali dell'Alta Versilia
PRIMAPAGINAMOLISE- 04-07-2010, 16:26 • Campobasso • Economia/Finanza
Poste,
entro agosto le nuove sedi dei lavoratori trasferiti
Entro agosto a tutti gli Operatori di Sportello in graduatoria sarà comunicato la nuova sede e la decorrenza del trasferimento..
Importanti i risultati ottenuti nell'accordo sottoscritto tra OO.SS. e Azienda Poste in merito alla gestione dei trasferimenti nazionali e territoriali.
Innanzitutto - riferisce Antonio D'Alessandro Segretario della CISL Poste di Campobasso - verranno trasferiti tutti gli operatori di Sportelleria presenti nelle graduatorie sia territoriali sia nazionale. In seguito, al fine di riequilibrare le carenze che si verificheranno nelle diverse realtà territoriali, sia in entrata sia in uscita, si procederà alla sportellizzazione del personale proveniente dal recapito ed utilmente inserito nei processi di job-posting.
Dopo quest'ulteriore fase, per colmare le carenze determinate dalle sportellizzazioni, l'Azienda darà avvio ai trasferimenti nel settore del Recapito sia in ambito territoriale che nazionale. È da rilevare che, per permettere l'intero iter della mobilità nazionale e territoriale, saranno effettuate le 500 assunzioni dalla graduatoria ex punto 2 dell'accordo del 13 gennaio 2006, concordate con il recente accordo sul superamento del conflitto di lavoro nazionale. L'accordo prevede che l'Azienda provvederà a comunicare a tutti gli sportellisti interessati la destinazione e la decorrenza dei trasferimenti in ambito regionale.
Entro agosto, verranno comunicati a tutti gli sportellisti inseriti nella graduatoria nazionale, la nuova sede di applicazione e la decorrenza del trasferimento. Inoltre, i lavoratori che manifestino necessità familiari, come l'iscrizione dei figli per il prossimo anno scolastico, l'Azienda darà immediato avvio al trasferimento entro la fine del mese di agosto.
Pertanto, i lavoratori interessati dovranno presentare istanza alla propria funzione di Risorse Umane, per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi nelle sedi della CISL Poste a Campobasso in Via Ziccardi e ad Isernia in Via Berta.
Si precisa che, verranno soddisfatte, in ambito nazionale, tutte le richieste di trasferimento di quei lavoratori affetti da gravi patologie riconducibili all'art. 43 del CCNL. Inoltre, entro il mese di settembre si procederà ad una verifica complessiva del processo di gestione dei trasferimenti condiviso nell'accordo.
La CISL Poste esprime un giudizio positivo sull'accordo sottoscritto, in quanto permette a tutti gli sportellisti che hanno presentato domanda e sono stati inseriti nelle graduatorie di potersi trasferire nelle sedi richieste. Infine, a seguito delle sportellizzazioni e delle nuove assunzioni dalla graduatoria ex-CTD, si amplierà la possibilità di effettuare più trasferimenti anche nel settore Recapito. In ambito territoriale - dichiara il Segretario Territoriale Antonio D'Alessandro - vigileremo sull'applicazione dell'accordo e segnaleremo eventuali inadempienze Aziendali, che a nostro parere in ambito Provinciale e Regionale sembra molto distratta.
La CISL Poste è anche preoccupata per il progressivo abbassamento della qualità del servizio postale che non consente di fronteggiare al meglio le prossime sfide competitive che scaturiranno dall'imminente liberalizzazione dei mercati postali considerato l'atteggiamento irriguardoso e rinunciatario che l'attuale dirigenza, allocata nella sede di Pescara, perpetra nei confronti del Molise e dei suoi lavoratori che comunque hanno, dignitosamente e con sacrificio, contribuito a realizzare importanti risultati con un indice di produttività medio procapite in linea con la media nazionale e forse ancora di più.
Ad oggi non si registra alcun elemento di discontinuità con la gestione passata e, verso la nostra Regione, si continua a sostenere atteggiamenti "borbonici" che non tengono in alcuna considerazione il peso specifico che il Molise esprime nell'ambito della struttura RAM 4, sia in termini d'investimento, di spesa, di risorse e soprattutto il rispetto del ruolo politico. La CISL Pretende impegni precisi, strategie chiare, programmazione seria, risorse umane e finanziarie, prospettive di crescita sviluppo per la nostra terra, in quanto, sin'ora, da parte nostra c'è stata una partecipazione seria, consapevole e responsabile e abbiamo contribuito convinti al destino della nostra Azienda e continueremo a batterci ancora con maggiore determinazione per il nostro futuro. La CISL Poste interpretando fedelmente la stragrande maggioranza dei lavoratori Molisani, congiuntamente alle RSU per la tutela della nostra dignità, dei diritti violati e di quelli negati, pretende una chiara gestione delle ferie, un giusto utilizzo della Flessibilità Operativa, assegnazione zone di recapito resesi libere da mesi, coperture del servizio. La CISL Poste inoltre denuncia il continuo mancato pagamento delle indennità di Missioni da oltre 6 mesi, che per alcuni lavoratori ammonta addirittura a circa 5mila euro (anticipo da parte degli stessi) e continui errori nel calcolo dell'importo del premio di produttività conguaglio a saldo, su tutto ciò i responsabili abruzzesi sono del tutto insensibili, pertanto invitiamo tutti lavoratori, che si trovino in queste situazioni, di rivolgersi nelle sedi CISL per l'apertura di vertenze.
LO SCHERMO.IT 05-07-2010 / Attualità / La redazione
Saranno
risolti i problemi postali dell’Alta Versilia
LUCCA, 05 luglio - Saranno risolti i problemi postali dell’Alta Versilia. Parola di Poste Italiane che, questa mattina, a Palazzo Ducale, per voce della dirigenza del Servizio Recapiti per la Toscana, ha preso l’impegno di monitorare il servizio postale nelle frazioni dei comuni di Stazzema, Seravezza e Pietrasanta che, nelle scorse settimane, avevano denunciato ritardi nella consegna della posta.
L’incontro si è svolto in Provincia e vi hanno preso parte, oltre al rappresentante di Poste Italiane, l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Francesco Bambini, il consigliere provinciale Mario Navari e un esponente del comitato di cittadini.
I problemi emersi al tavolo sono stati, fondamentalmente, di due ordini: uno di carattere organizzativo, causato dal cambio di parte della toponomastica e della confusione che questo può generare al momento del recapito. L’altro è, invece, legato alle sostituzioni del personale abituale con altro temporaneo e, quindi, con una minore conoscenza del territorio.
Oltre a questi due fattori, ve ne sono altri, per risolvere i quali sarà necessaria una più stretta collaborazione con le amministrazioni comunali, percorso, peraltro, già avviato dalle Poste.
Poste Italiane da una parte e il Comitato dall’altra, al termine della riunione, hanno espresso soddisfazione, accogliendo la proposta avanzata dall’assessore provinciale Bambini, di utilizzare questi mesi estivi – caratterizzati dalle sostituzioni per ferie – per eseguire una serie di verifiche e controlli. A settembre, nuovo incontro nuovamente per un bilancio di quanto sarà emerso dalla ricognizione.
Efficienza
Poste Italiane
Di Armando Besazza
MILANO FINANZAONLINE - 07/07/2010 19.34
Mi accodo alle proteste verso l'efficienza delle Poste. In qualità di abbonato ormai da anni ricevo raramente Milano Finanza di sabato; arriva a volte anche il mercoledì. Ho fatto 4 anni fa con altre persone denuncia ai Carabinieri (compagnia di Seriate BG) sul fatto che la posta in genere non arriva o arriva con ritardi esagerati. Nessuna risposta e neppure le proteste del Sindaco sono valse a migliorare la situazione. Consapevole che esiste anche l'edizione online (e risparmierei anche qualche euro), sono troppo legato all'edizione cartacea. I giornali stampati, come i libri, non moriranno mai, sono solo i lettori che mancano. Sono certo che avrete già esaminato altre soluzioni di recapito. La mia modesta proposta sarebbe quella di recapitare agli abbonati i giornali presso un'edicola di loro gradimento. Lasciamo perdere chi protesta e dimostra per la libertà di stampa. Tanti scrivono solo quello che chi li legge vuole sentirsi dire.
www.ntacalabria.it
domenica, luglio 11th, 2010 | Inserito da francesco.iriti
San Lorenzo
Marina (Rc), l’ufficio postale riaprirà al pubblico
“L’ufficio postale di San Lorenzo Marina riaprirà al pubblico”. Pasquale Sapone, sindaco di San Lorenzo, afferma con decisione le novità che arriva a pochi giorni dalla scelta effettuata dalle Poste Italiane di chiudere il servizio nella frazione marina almeno fino al prossimo 17 luglio.
“Abbiamo sostenuto molti colloqui, insieme al vicesindaco Upennini e all’assessore Mafrici, con la direzione provinciale, soprattutto nella persona della dottoressa Carolina Picciocchi, – ha affermato Sapone – per affrontare questo problema importante che ha creato non pochi disagi alla popolazione”.
Il sindaco si scaglia anche contro “le tante chiacchiere che si sono dette sulla vicenda e che non hanno fatto altro che creare ulteriore allarmismo senza andare direttamente alla fonte del problema. A volte alcune istituzioni ed esponenti politici decidono di apparire sui giornali per protestare anziché intervenire in prima persona per cercare di debellare il problema e difendere i cittadini”. Chiaro il riferimento ad alcuni articoli nei quali si evidenziava il pericolo della chiusura del servizio in questione.
L’incontro di cui parla il primo cittadino di San Lorenzo è risultato “molto proficuo poiché si sono toccati vari punti e sono state avanzate anche delle proposte per evitare che situazioni del genere si verificano nuovamente in futuro. La stessa direzione provinciale delle poste mi ha assicurato – ha dichiarato Sapone – che il servizio sarà ripristinato il prossimo 14 luglio, quindi in anticipo rispetto alla precedente data del 17. Inoltre, é stata garantita la massima disponibilità al dialogo mentre il servizio non sarà più interrotto”. La sensazione è che si vada verso la riapertura dell’ufficio a giorni alterni, visto il periodo estivo.
Infatti, la scelta effettuata dall’ente di chiudere, anche se temporaneamente, un edificio importante sito all’interno di una zona marina non ha fatto altro che creare ulteriori problemi alla cittadinanza, soprattutto anziana, ed ai tanti turisti che decidono ogni anno di passare la loro estate lungo questo bel tratto di litorale. Una decisione, quella effettuata dalle Poste, che è rientrata, purtroppo, nell’ottica di decisioni interne quali la questione della produttività, che a Marina di San Lorenzo appare ridotta rispetto alle altre zone, e le ferie del personale, tralasciando da parte i diritti degli utenti.
“Va dato atto dopo il nostro intervento repentino, la sensibilità dimostrata dalla dirigente Picciocchi – ha concluso Sapone – che ha messo da parte l’aspetto economico-gestionale soffermandosi principalmente sui valori umani e sociali, effettuando subito un dietro front per cercare di lenire il più possibile questo disservizio”.
5-7-10 VareseNews.it >
50 minuti
di coda
Egr.Direttore,
Sono, purtroppo, una utente dell'ufficio postale di Laveno Mombello (ufficio centrale). Mi sono recata stamattina alle 8,35 per un'operazione. Ne sono uscita dopo circa 50 minuti senza averlo potuto fare. Consideri che le poste ormai fanno operazioni come le Banche e, in particolare, uno dei due sportelli era 'dedicato' ad una signora che era ancora li' dopo la mia uscita (40 minuti). Ho tentato di chiedere al direttore se poteva sveltire la cosa ma ho visto che ha pensato bene di chiudere le tende dell'ufficio per non farsi vedere... Conclusione: le poste d Laveno sono una cosa vergognosa e chi pensa di fare in fretta le proprie operazioni si porti un buon libro. Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
IL TEMPO 10/07/2010, 05:30
Notizie - Lazio nord
Il consigliere della Dc all'attacco
Uffici
postali chiusi nel pomeriggio Rossi boccia l'idea
La chiusura pomeridiana dell'ufficio postale a Rieti sta causando malumori, proteste e polemiche.
Sulla questione interviene Gabriele Rossi, consigliere della Dc a Rieti. «Italiane è un'azienda italiana leader di settore, detentrice di un monopolio incontrastato nel comparto dei servizi telegrafici e postali, presto potrebbe addirittura essere quotata in borsa - sostiene Gabriele Rossi - Eppure la realtà che si manifesta su Rieti e la sua provincia è ben lontana da tale immagine considerando che quotidianamente si registrano una serie di disservizi che stanno creando rilevanti difficoltà agli utenti. Dal 15 marzo scorso ha infatti chiuso al pubblico nell'orario pomeridiano la sede centrale di via Garibaldi, ora nuove direttive vogliono anche la chiusura della filiale di viale Matteucci nell'orario pomeridiano dal 1° al 31 luglio. L'unica sede che garantirà l'apertura al pubblico durante il pomeriggio sarà la filiale di Campoloniano, ufficio molto decentrato rispetto al centro della città per il raggiungimento del quale è necessario servizi di un mezzo. Una politica aziendale che stride fortemente con quanto evidenziato nel corso del meeting aziendale svoltosi a febbraio a Fiuggi. Sembra che nella nostra città tali volontà non siano state applicate ed è legittimo chiedersi se la Direzione nazionale è al corrente di ciò che sta accadendo a Rieti dove si preannunciano anche imminenti manifestazioni di protesta che non avrebbero di certo un riflesso positivo rispetto all'immagine dell'azienda. Una scelta dunque che non va assolutamente incontro alle esigenze dei cittadini e che contrasta con quei principi più volte ribaditi dai rami apicali di Poste Italiane. Attendiamo fiduciosi che si acquisisca la consapevolezza di quanto tale prospettiva sia deleteria nei confronti di un'utenza stanca di tali atteggiamenti e pronta a trovare soluzioni alternative».
LECCE PRIMA.IT [10/07/2010]
TORNANO A
LECCE I DISSERVIZI POSTALI. MONTA LA PROTESTA
Si registrano nuovi disagi nei servizi postali: la denuncia arriva dal comitato popolare leccese, che chiede soluzioni rapidi per tutelare i cittadini. Tra i colpiti dal disservizio alcuni politici
LECCE - Ancora una volta disagi sui servizi postali. La denuncia arriva dal comitato Popolare Leccese e dal suo responsabile, Emanuele Vilei, che pone l’attenzione sulla consegna delle raccomandate: “Ancora una volta – scrive in una nota - riscontriamo da parte dei cittadini le giuste lamentele in quanto sono obbligati a lunghe file per ritirare le raccomandate non ricevute presso il loro domicilio”.
Vilei evidenzia come tra le proteste bisogna annoverare anche quelle di alcuni rappresentanti politici che, però, “si sono accorti del disservizio solo perché lo hanno subito personalmente”: “Abbiamo avuto notizia – precisa Vilei - che le Organizzazioni Sindacali delle Poste già da tempo hanno chiesto una riunione all’Azienda Poste al fine di trovare una soluzione per risolvere il problema della consegna delle raccomandate inesitate, riunione che si terrà giorno 16 luglio 2010”.
Sull’argomento, il comitato popolare leccese ritiene che tali raccomandate debbano essere consegnate nel pomeriggio, utilizzando tutte le succursali esistenti sul territorio cittadino: “In questo modo – dichiara Vilei - si possono evitare le lunghe code che si verificano e si migliora il servizio da offrire ai cittadini”.
IL TACCO D’ITALIA 9 luglio 2010
Buccoliero scrive al Direttore Provinciale delle Poste di Lecce
Buccoliero: "Necessario migliorare un servizio
importante"
Una lettera per farsi interprete di un disagio dettato dalla carenza di personale presso gli uffici centrali delle Poste di Lecce, ma anche per esaltarne l'encomiabile lavoro che, pur tra oggettive difficoltà, viene compiuto, quotidianamente, dagli impiegati.
È quella che il consigliere della Regione Puglia e presidente di "Moderati e Popolari", Antonio Buccoliero, invierà, nelle prossime ore, al Direttore provinciale delle Poste di Lecce per metterlo a conoscenza di una situazione di disagio: un'ora di attesa per ritirare una semplice raccomandata. Un problema che viene amplificato quando in fila ci sono persone anziane o con difficoltà di salute. Una situazione che lo stesso consigliere ha potuto toccare con mano nei giorni scorsi, tanto da decidere, anche su esplicita richiesta di alcuni cittadini presenti, di segnalare al Direttore provinciale delle Poste un problema a cui sarebbe necessario trovare un'immediata soluzione. Scrive Buccoliero:
Egregio Direttore,
mi è sempre piaciuto fare la fila perché, nonostante l'attesa e la considerata perdita di tempo, ho sempre ritenuto che essa servisse a mettermi in relazione con la migliore parte delle nostre comunità. Mi è sempre piaciuta la fila anche quando, da ufficiale dei Carabinieri, subivo l'occhiolino bonario del direttore locale che mi invitava a raggirarla per fare prima.
Investivo quel tempo in un bagno di umanità, che mi faceva sentire uguale agli altri e metteva in relazione persone di diverse estrazioni e di diverse classi.
Questa mattina la fila non mi è piaciuta, ma soprattutto non è piaciuta ai tanti in attesa allo sportello della corrispondenza raccomandata. C'era di tutto: dall'avvocato alla casalinga, dal pensionato al giovane studente. Tutti, indistintamente, hanno atteso circa un'ora per ritirare una misera raccomandata. Devo, peraltro, esprimerle il mio compiacimento per gli operatori impegnati allo sportello. Instancabili, gentili, laboriosi ma, desolatamente pochi.
C'era stato un tentativo di sollevazione, subito rientrato, perché ho promesso a chi mi aveva riconosciuto, che Le avrei fatto conoscere la situazione e Le avrei chiesto un intervento per migliorare il servizio.
Eccomi a Lei, dunque, con la disponibilità di chi è sempre stato votato a costruire. Se è nelle sue possibilità, migliori il servizio. Se il personale è poco, segnali la necessità alla sua Azienda. Ha tutto l'interesse a raccogliere clientela di questi tempi".
IL TEMPO 11/07/2010, 05:30
Notizie - Lazio nord
Scattano le
variazioni in occasione dell'estate. Proteste a Rieti e a Canneto
«Cambiano così gli orari delle Poste»
Come ogni anno, nel corso della stagione estiva che prevede una fisiologica variazione dei flussi di clientela e dei conseguenti volumi di attività, Poste Italiane adegua l'offerta dei servizi alla corrispondente domanda con una serie di lievi interventi di rimodulazione temporanea dei giorni o degli orari di apertura in alcuni uffici postali sul territorio.
«Il piano di rimodulazione sulla provincia di Rieti, elaborato in piena conformità con quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico - si legge nella note di Poste Italiane - garantisce una presenza continuativa e funzionale sul territorio mantenendo sostanzialmente invariati il presidio del territorio e la conseguente offerta di servizi. La provincia di Rieti, infatti, è servita da 110 uffici postali dislocati sul territorio e solo 4 uffici con turno unico, tra cui Canneto, sono stati interessati dalla variazione provvisoria dei giorni di apertura e solo 3 uffici doppi turni ad una rimodulazione degli orari. A Rieti città, infatti, i cinque uffici postali continueranno ad essere operativi tutti i giorni della settimana con un'unica variazione riguardante esclusivamente l'operatività pomeridiana degli uffici di Rieti 3 e Rieti 4, che è stata strutturata in modo da mantenere sempre almeno un ufficio postale aperto nel pomeriggio. Anche l'unico ufficio postale doppio turno della provincia di Rieti inserito nel piano di rimodulazione Passo Corese rimarrà aperto al pubblico tutta l'estate essendo interessato alla variazione del solo turno pomeridiano dal 19 luglio al 31 agosto. Nello specifico di Canneto, sostanzialmente la filiale ha riproposto la rimodulazione estiva dell'anno precedente che non aveva prodotto particolari disagi ed ha permesso di verificare la rispondenza agli obiettivi di qualità nell'ambito della regolarità del servizio. Si precisa peraltro, che gli interventi sul comune di Fara Sabina sono stati ridotti in quanto, a differenza della scorsa estate, l'ufficio postale di Fara Sabina osserverà i consueti orari di apertura anche durante il periodo estivo».
Raccomandate
e bollettini “Al quartiere Rudiae un’odissea per gli
utenti”
IL PAESE NUOVO . IT
Sabato 10 Luglio 2010 08:39
Lecce (Salento) - Il consigliere circoscrizionale Leo Ciccardi denuncia. Un’odissea per una raccomandata e il costo che rischia di raddoppiarsi. La lamentela giunge dal consigliere circoscrizionale del quartiere Rudiae-Ferrovia, Leo Ciccardi, che descrive come, chi non viene trovato a casa per la consegna e la firma di una raccomandata è poi costretto a recarsi alla succursale n. 9 di viale Leopardi.
“Il costo, che è di 3,40 euro, si raddoppia se si aggiunge la spesa per il parcheggio e quella della benzina per raggiungere l’ufficio, senza considerare il tempo perduto. Insomma, una raccomandata verrà a costarci almeno 5,90 euro”.
Il quartiere Rudiae, in realtà, sarebbe servito dalla succursale n.1 di via Taranto ma questo ufficio postale è sempre “intasato” di utenti e i tempi sono lunghissimi anche perché è una succursale di passaggio e pertanto serve anche cittadini che non sono residenti nel quartiere: “Non ci sono colpe da addossare al personale - sostiene Ciccardi – sono i vertici che dovrebbero potenziare il personale oltre ai servizi che hanno messo in funzione negli ultimi anni (finanziari, Postamat, telefonia...). Si dovrebbe invece tornare a dare priorità ai servizi base. Un anziano o uno studente o un lavoratore non possono perdere un’ora per pagare un bollettino di c/c”.
Gioia Tauro: poste
di Via Sicilia: sai come entri,non sai come esci...
CALABRIA24H - Scritto da raffaele Mercoledì 07 Luglio 2010 15:09
Reggio Calabria - Notizie
posteitalianen_78377Gioia Tauro,7 luglio 2010 - Entrare in un ufficio postale calabrese significa talora sottoporsi a gironi di inferno danteschi,trovandosi alle prese con tanti e tali di quegli inconvenienti da ricorrere a sospirati deo gratias una volta usciti all'esterno.
I tagli sul personale,le condizioni logistiche e in generale la vivibilità mettono a dura prova in particolar modo l'utenza più anziana che,in linea di massima, è proprio quella che più fa uso di una simile struttura. Quello che sta capitando da tempo alle poste di Via Sicilia in Gioia Tauro ne è un esempio sintomatico:attese estenuanti,code chilometriche,personale ridotto all'osso e,in aggiunta, condizionatori fuori uso.
Persino le macchinette dove prendere i bigliettini per il ticket risultano da giorni fuori servizio,il che per i poveri pensionati in fila già poco dopo l'alba per riscuotere le pensioni sociali non ha lasciato altra alternativa se non quella di ricorrere a bigliettini numerati a matita staccati a mano di volta in volta da un blocchetto gestito da un volontario per l'occasione.
Da più di una settimana è fuori usi anche l'impianto di condizionamento che, specialmente in un periodo simile rappresenterebbe un indispensabile sollievo soprattutto per chi non è piu tanto giovane d'età: a farne le spese qualche giorno fa è stata un'impiegata dell'ufficio,la quale colta da malore per la forte ondata di caldo è stata portata in ospedale dal personale del 118.
Chi ha assistito al fatto non ha mancato di sottolineare come la cosa non costituisca un'eccezione: molti cittadini hanno manifestato e continuano a manifestare più di una perplessità su come sia gestita la situazione nell'ufficio di Via Sicilia,avvertendo un certo senso di abbandono e noncuranza da parte degli organismi preposti.
Le disfunzioni e i disservizi si susseguono a ritmo battente inducendo più d'uno a nutrire cattivi pensieri,ulteriormente alimentati da strani episodi,uno dei quali concerne il caso di alcuni conti correnti inspiegabilmente prosciugati. A maggior ragione quando si tratta di piccole somme necessarie per tirare avanti in tempi di crisi quali quelli attuali, fenomeni del genere suscitano piu di una preoccupazione: vedremo se la Direzione Provinciale,sollecitata telefonicamente e non, ad intervenire per porre rimedio a questa situazione, si farà finalmente carico del problema.
Raffaele Nudo
07/07/2010, 05:30
Notizie - Lazio nord
Canneto Sabino
Ufficio
postale aperto a singhiozzo Esplode la protesta dei cittadini
Domenico Lupetti I cittadini di Canneto Sabino protestano per l'ufficio postale.
Un nutrito gruppo di abitanti della frazione del comune di Fara Sabina sta manifestando in via Roma, davanti alla sede delle Poste, per denunciare l'annoso disservizio. L'ufficio da molto tempo è aperto solo tre giorni alla settimana. In passato nei giorni di apertura era compreso anche il sabato: grande comodità per le persone che durante la settimana lavorano. Qualche giorno fa, l'apertura è stata spostata a lunedì, martedì e venerdì. La goccia che ha fatto traboccare il vaso ed ha scatenato la protesta è stata la mancanza di liquidi. Oltre ad essere aperto a giorni alterni, spesso non dispone di liquidità. A manifestare ci sono diverse persone anziane con difficoltà di mobilità anche nell'ambito comunale che utilizzano il servizio Pt anche come banco posta. I cittadini di Canneto chiedono che l'ufficio postale sia aperto tutti i giorni come avviene in altre frazioni del comune di Fara Sabina
Il postino
"furbo" gettava le lettere nel corso d'acqua
TORREBELVICINO. Sorpreso un impiegato precario di 33 anni
Le indagini andavano avanti da gennaio, quando un carabiniere fuori servizio ha scoperto il cumulo di materiale. Licenziato e denunciato il novantista
IL GIORNALE DI VICENZA - 04/07/2010
La posta in qualche contrada di Torrebelvicino arrivava col contagocce e adesso si è capito perché: finiva regolarmente nel greto di un corso d'acqua della frazione di Pievebelvicino. Destinata probabilmente a rimanere là a lungo, se un carabiniere non se ne fosse casualmente accorto.
Al termine di una lunga indagine, durata da gennaio fino allo scorso mese, è stato denunciato un impiegato postale di 33 anni, residente a Schio. Si tratterebbe, secondo le informazioni fornite dalla direzione regionale delle Poste italiane, di un giovane novantista assunto per far fronte ad alcune emergenze del personale. L'uomo è stato licenziato e denunciato dalle stesse Poste che si sono costituite parte civile per rifarsi di eventuali danni.
Singolare come sia stato scoperto il suo modo truffaldino di disfarsi di lettere e pacchi: un carabiniere libero da servizio, mentre faceva jogging lungo il torrente, ha notato il cumulo di insolito materiale ed ha appurato che si trattava appunto di lettere.
Il grosso quantitativo è stato recuperato e da lì sono partite le indagini per individuare il colpevole che, a quanto pare, reiterava il suo comportamento. I carabinieri di Valli del Pasubio gli hanno notificato la denuncia, giunta di pari passo con la lettera di licenziamento, quella sì arrivata puntuale a destinazione.
Secondo la direzione regionale, buona parte della posta gettata è stata recuperata e regolarmente consegnata ai destinatari.
«Sinora non abbiamo ricevuto particolari reclami e la situazione si è normalizzata - fanno sapere da Venezia. - E siamo stati noi i primi a denunciare il dipendente scorretto».
I motivi dei suoi gesti non sono stati per ora appurati: forse voleva anticipare la fine della giornata lavorativa oppure, soprattutto nei mesi invernali, cercava di limitare i viaggi nelle contrade collinari e montane che nel territorio turritano abbondano.
Peraltro il ricorso ai cosiddetti novantisti, anche nel periodo estivo, non è massiccio nell'area scledense cui fa riferimento l'ufficio postale di Torrebelvicino: non si va oltre i tre o quattro giovani che lo fanno per arrotondare le entrate in un momento di vacche magre oppure per ragrannellare punteggi in vista di assunzioni future.
Quella del postino rimane una professione ambita, tantopiù oggi che, grazie all'introduzione di numerose tecnologie, la posta da consegnare è diminuita di volume.
Mauro Sartori
Mar 6 Lug - 17.10
Quotidiano.net online@quotidiano.net
Truffa con
buco da 100 milioni Tra le vittime Poste Italiane
Bologna, 6 luglio 2010 - Bancarotta fraudolenta con un buco da circa 100 milioni di euro: l'ha scoperto la Guardia di Finanza di Bologna nel corso di indagini coordinate dal pm Antonello Gustapane, iniziate nel 2007, che hanno riguardato un noto gruppo societario bolognese che per primo ha introdotto in Italia il servizio postale Peie (posta elettronica ibrida epistolare).
Tra i danneggiati, poste Italiane Spa, che in quattro anni ha accumulato un credito rimasto insoluto di circa 30 milioni di euro. Nell'ambito della stessa indagine, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di nove persone per bancarotta semplice e fraudolenta.
L'indagine svolta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, coadiuvato da consulenti tecnici nominati dalla Procura di Bologna, ha consentito di ricostruire operazioni di finanziamento, locazioni di immobili e fatture fittizie «infragruppo» finalizzate ad ottenere anticipazioni bancarie che hanno causato un danno patrimoniale ai creditori complessivamente ricostruito in circa 100 milioni di euro. Il gruppo societario bolognese al centro delle indagini aveva introdotto per primo in Italia in cosiddetto servizio postale Peie, cioè, la posta elettronica ibrida epistolare.
Con il Peie, chi deve spedire una lettera non usa il metodo tradizionale ma, attraverso internet, invia il testo all'operatore che lo trasmette al proprio ufficio o al referente sul territorio il quale, a sua volta, provvede a stamparlo e ad imbustarlo in loco. L'ultima fase - spiega la Gdf di Bologna in una nota - resta comunque a carico di Poste Italiane che a fronte del consueto francobollo ritira la busta e la consegna fisicamente al destinatario. In base ad una convenzione con Poste Italiane S.p.a. alla società che gestiva il Peie veniva riconosciuto un guadagno di 8 centesimi per ogni francobollo. Tutte le società coinvolte nell'indagine sono state dichiarate fallite su istanza della Procura.